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Una foto d’archivio di una delle tante scalinate sul lungolago di Como
Politica

La Lista Rapinese vota contro l’eliminazione delle barriere architettoniche sul lungolago ma Casati non ci sta

Solo pochi giorni ospitavamo l’accorata lettera di Rossana Seregni, residente a Paderno Dugnano, provincia di Milano, venuta in gita a Como qualche giorno fa e incappata, da disabile, nella dura legge delle barriere architettoniche sul nuovo lungolago. Impietoso il giudizio finale sulle “incredibili barriere architettoniche (lungo la passeggiata, ndr) come nelle città del terzo mondo“.

Ancora prima di questo increscioso episodio, il consigliere di opposizione Vittorio Nessi (Svolta Civica), aveva presentato una mozione che per l’appunto segnalava che il “lungolago presenta gravi carenze di accessibilità costituite da gradini e rampe ripide che ne limitano grandemente la fruibilità per persone in carrozzina, anziani e passeggini” come testimonia il fatto che “i gradini non sono infatti superabili in autonomia da persone con disabilità motoria”.

Le richieste a sindaco e giunta – approdate ieri sera in discussione in Consiglio comunale – erano essenzialmente tre:

  • eliminare le barriere architettoniche presenti nel nuovo Lungolago, garantendo piena accessibilità a persone con disabilità, anziani e famiglie con passeggini;
  • adeguare gradini e rampe secondo normativa, assicurando percorsi continui e fruibili in autonomia;
  • migliorare la sicurezza e la larghezza dei percorsi ciclopedonali, con particolare attenzione all’area della darsena;
  • definire tempi certi per la realizzazione degli interventi e informarne la cittadinanza.

Nonostante la delicatezza del tema, ieri il sindaco Rapinese si è limitato testualmente a dire: “Parere contrario”. Non una sillaba in più sull’argomento, né sua né del suo gruppo. Ma questo atteggiamento non ha convinto tutti i consiglieri comunali della lista Rapinese Sindaco. Sebbene la mozione di Nessi sia stata bocciata (inevitabile visti i numeri in campo) ancora una volta – con i casi recenti degli Angeli di Ponte Chiasso e della questione Alida Valli – il consigliere Milo Casati ha votato secondo coscienza e dunque a favore della mozione Nessi e dell’abbattimento delle barriere architettoniche sul lungolago.

 

Sul perché il gruppo del sindaco non voglia fare qualcosa per rendere più a misura di disabile il punto più turistico della città resta il mistero.

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