Premessa doverosa: questa non è una polemica. Piuttosto, una oggettiva considerazione: a Como servono necessariamente due cose per l’accoglienza e la sosta dei camper. E queste due cose sono nell’ordine: o una nuova area nella zona centrale o semicentrale della città, oppure più controlli da parte della polizia locale (ma si sa quanto sia difficile per il pugno di vigili in servizio controllare ogni millimetro di area pubblica nel capoluogo).

La constatazione nasce dalla frequenza con cui arrivano segnalazioni di camper in sosta in zone non adibite specificamente alla sosta di quei mezzi, che pure – se non eccedono le dimensioni degli stalli – possono fermarsi nelle strisce blu, previo ticket come ogni comune mortale.
L’ultimo caso è di ieri sera (foto sotto), quando attorno alle 20 alcuni camper stazionavano in piazzetta Baratelli (alle spalle della Como Nuoto, in fondo a viale Geno) e in un caso su un parcheggio di Csu era anche allestito il tavolo per la cena.
Nulla di grave, ovviamente. Ma a parte il fatto che non è raro che la dimensione dei mezzi superi lunghezza e larghezza dei posteggi blu, la Como città turistica dovrebbe effettivamente porsi il tema di migliorare l’accoglienza di questa tipologia di turisti.
Ai quali, evidentemente, la pur ottimamente attrezzata area dedicata a Tavernola non basta più.