Il 31 luglio del 2024 si consumava l’ultimo atto di una lunga e infuocata battaglia (anche al Tar) tra il sindaco di Como Alessandro Rapinese e gli agricoltori locali, cacciati dal padiglione del Mercato Coperto comunale senza possibilità di proroghe o trattative ulteriori rispetto alla fine della concessione. E soprattutto, pur all’epoca con una ristrutturazione in programma e dunque con tempi che sarebbero stati inevitabilmente dilatati, senza un bando già in previsione per la futura assegnazione degli spazi.
Risultato finale: Consorzio Mercato Agricoltori Comaschi sloggiato dalla struttura di via Mentana, molti lavori sul padiglione eseguiti ma ora, a due anni esatti di distanza, nessuna news ufficiale su un possibile rientro degli storici operatori oppure di altri, diversi. Ed è proprio questo il punto su cui questa mattina va all’attacco il vicedirettore di Confesercenti Como, Luca Marchiò.
“È urgente che, terminati i lavori di adeguamento, i produttori locali vengano reinsediati nei locali del Mercato Coperto del Comune di Como – afferma in una nota ufficiale – I produttori a km zero attirano clientela italiana ed estera, che in parte si riversa sui restanti banchi del Mercato Coperto, a vantaggio di tutti e di un mercato vivo e frequentato”.
“Ci appelliamo al sindaco, Alessandro Rapinese, affinché l’operazione possa essere condotta e possa concludersi nel più breve tempo possibile” conclude poi Marchiò. Ora si attende la risposta da Palazzo Cernezzi.
