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Como, anche un’auto nel corteo contro il divieto delle bici in centro. Ecco perché

In mezzo al corteo dei ciclisti che protestavano questa mattina in centro, anzi per la precisione in chiusura del corteo di bici che ha sfilato per chiedere di rivedere la decisione di vietare l’utilizzo delle due ruote in certe vie, c’era anche Marina Fasola.

Di lei abbiamo parlato solo pochi giorni fa per sottolineare come la decisione della giunta Rapine andasse “contro chi ha difficoltà motorie ma si muove in autonomia, e con l’auto e necessita di avvicinarsi il più possibile al luogo di destinazione con il proprio veicolo”, raccontava, evidenziando come “l’ampliamento delle APU ha reso impossibile raggiungere luoghi di culto come la Basilica di San Fedele o il Duomo così come i vari negozi”.

E alla fine del suo sfogo aveva anche detto che con la sua auto – munita di CUDE – avrebbe partecipato alla manifestazione. E così è stato. A bordo della sua panda con affissi due cartelli contro la decisione del Comune ha diligentemente seguito alla dovuta distanza il corteo percorrendo lo stesso tragitto, per protestare.

“È stata una bellissima pacifica manifestazione di dissenso civile”, ha detto.

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