Il quotidiano La Provincia di Como oggi ha spiegato come vi sarebbe una valida alternativa all’abbattimento della scuola Corridoni che nelle intenzioni dell’amministrazione Rapinese dovrebbe diventare un autosilo (al momento è tutto sospeso dal Consiglio di Stato e la vicenda non è finita). Il quotidiano evidenzia come la ex caserma di via Borgovico (che in questi anni ha osptitato Emergenza Freddo) sia una valida possibilità e lo fa danno parola al presidente provinciale Fiorenzo Bongiasca che spiega come ci siano fondi e studio di fattibilità e aggiunge: “Ci siamo fermati per l’opposizione di Rapinese”.
Sul tema interviene il presidente di Nova Como, Vincenzo Falanga:
Corridoni, l’autosilo non è l’unica soluzione
La notizia di oggi conferma un punto per noi fondamentale: prima di sacrificare una scuola frequentata da centinaia di bambini, vanno studiate seriamente tutte le alternative disponibili. Il presidente della Provincia Fiorenzo Bongiasca ha rilanciato la possibilità di realizzare nuovi parcheggi nell’area dell’ex caserma dei Carabinieri in Borgovico, a poca distanza dalla Corridoni e dallo stadio Sinigaglia.
Ma non è l’unica possibilità. Nova Como aveva già richiamato l’attenzione sulle aree ex Stecav ed ex Danzas di viale Innocenzo, spazi strategici sui quali aprire una riflessione anche rispetto alle esigenze di sosta e mobilità della città.
Le alternative esistono. Quello che è mancato è il confronto, insieme a una visione complessiva della città e alla capacità di trasformarla in una programmazione concreta e competente. A Como occorre ripristinare il metodo del dialogo tra le istituzioni. In questi anni l’Amministrazione Rapinese ha scelto una linea che, a nostro giudizio, ha progressivamente isolato Como, dentro e fuori i suoi confini amministrativi. Governare una città significa avere visione, competenza e capacità di confronto: ascoltare, programmare e costruire soluzioni prima di assumere decisioni destinate a incidere per decenni sulla città.
Una città capoluogo non può pensare di affrontare da sola questioni che riguardano mobilità, infrastrutture, scuole e sviluppo del territorio. Como deve tornare al centro del suo territorio, recuperando un rapporto di collaborazione con Provincia, Comuni, Regione e tutte le istituzioni coinvolte.
La Corridoni continui a fare la Corridoni: una scuola.
