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Como, dopo il Tar la primaria chiude: “Questo non è un quartiere qualsiasi, qui la scuola è ben più di un edificio”

Prime reazioni dopo la doppia decisione del Tar, giunta oggi, che ha visto le bocciature dei ricorsi presentati contro la chiusura del Nido Magnolia e della Primaria di Ponte Chiasso voluta dall’amministrazione Rapinese. Proprio rispetto a quest’ultimo istituto arriva una nota di Fratelli d’Italia

La decisione del TAR di non accogliere il ricorso contro la chiusura della scuola primaria di Ponte Chiasso non può far venir meno una riflessione politica seria su quanto sta accadendo in uno dei quartieri più delicati della città.

Chiudere una scuola non significa semplicemente “razionalizzare i costi” o affrontare un problema numerico: significa rinunciare a un presidio fondamentale dello Stato e della comunità in un territorio caratterizzato da fragilità sociali, difficoltà economiche e povertà educativa.

Ponte Chiasso non è un quartiere qualsiasi. In contesti come questo la scuola rappresenta molto più di un edificio o di un servizio: è un punto di riferimento educativo, sociale e umano. È il luogo dove si costruiscono relazioni, si intercettano i disagi, si previene l’emarginazione e si offre una prospettiva ai più giovani.

Per questo riteniamo che l’argomento dei numeri, da solo, non possa bastare a giustificare una scelta così pesante. Una classe con meno alunni, in un quartiere complesso, non è uno spreco ma un investimento. Significa poter seguire meglio i ragazzi, sostenere le famiglie e rafforzare quel legame tra scuola e territorio che spesso rappresenta il primo argine contro il disagio sociale.

Spostare i bambini in altri plessi significa invece interrompere percorsi educativi consolidati, aumentare le difficoltà logistiche per molte famiglie e rischiare di aggravare fenomeni come dispersione scolastica e isolamento sociale.

Inoltre, gli spazi della scuola potrebbero essere valorizzati e implementati con ulteriori servizi utili non solo agli alunni, ma anche ai residenti del quartiere, trasformando il plesso in un vero punto di riferimento educativo e sociale per Ponte Chiasso, anziché procedere alla sua chiusura.

La politica dovrebbe avere il coraggio di investire nei quartieri più difficili, non arretrare. La vera sfida amministrativa non è chiudere ciò che è fragile, ma rafforzarlo e rilanciarlo.

Una scuola non si chiude dove serve di più. Una scuola si difende, si sostiene e si considera parte essenziale della sicurezza, della crescita e del futuro di un quartiere.

Stefano Molinari – Presidente provinciale Fratelli d’Italia

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