Riceviamo e pubblichiamo la breve riflessione di un lettore parallela all’inaugurazione parziale dei giardini a lago con la riapertura di viale Marconi. Scrive: “Volevo condividere alcune immagini del lato oscuro dell’inaugurazione dei giardini a lago. I nuovi giardini segreti”. Sfoglia la gallery
L’area è quella della vecchia pista per pattini e skate e dei vecchissimi autoscontri.
Zona degradata da anni e compresa tra la ringhiera di cantiere dei giardini e le ringhiere di sicurezza per le partite (che peraltro hanno inglobato completamente l’area cani rendendola di fatto inaccessibile).

Tutta la zona rientra nel progetto della nuova “‘curva” (è un parallelepipedo) del Como. E’ stata infatti indicata per la realizzazione di un parcheggio di servizio:












