Il futuro della riqualificazione dello stadio Sinigaglia di Como attraversa una fase cruciale, segnata dal dibattito sulle infrastrutture di supporto. “Distruggere una scuola, la Corridoni, o un’area verde, al Pulesin, per costruire un autosilo: queste sono le idee dell’Amministrazione che rischiano di far impantanare e fallire un progetto positivo ed importante come la riqualificazione dello stadio Sinigaglia. Ma ci sono delle alternative”. Con queste parole Daniele Valsecchi, segretario cittadino del Partito Democratico, introduce l’evento pubblico previsto per dopodomani 11 febbraio alle 20.30 allo Yacht Club di Como.

Un confronto pubblico per una visione urbanistica differente
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di illustrare soluzioni alternative a quelle attualmente vagliate dalla giunta. Secondo Daniele Valsecchi, la serata è stata organizzata con “la presenza di professionisti, amministratori e cittadini, perché una visione diversa è possibile e percorribile”. Il panel dei relatori vede la partecipazione di figure tecniche di rilievo: l’architetto Giuseppe Cosenza, già super dirigente all’Urbanistica del Comune di Como e dell’amministrazione provinciale, e Lorenzo Spallino, noto avvocato ed ex assessore all’Urbanistica della giunta guidata dal sindaco Mario Lucini (storicamente contraria allo spostamento del Sinigaglia).


Il ruolo di moderatore sarà ricoperto da un altro noto avvocato e consigliere comunale del Dem, Stefano Legnani.

Le criticità dei progetti attuali: scuola Corridoni e area Pulesin
Il nodo centrale del dibattito riguarda la localizzazione dei parcheggi necessari per il nuovo impianto sportivo. Le ipotesi in campo, finora, hanno suscitato forti polemiche tra i residenti e le forze politiche:
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L’abbattimento della scuola Corridoni: il piano prevede la demolizione dello storico edificio scolastico di via Sinigaglia per fare spazio a un parcheggio multipiano.

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L’autosilo al Pulesin: questa proposta riguarda la costruzione di una nuova struttura nell’area compresa tra via Bellinzona e via per Cernobbio. I dettagli di questa opera erano già presenti nella prima bozza progettuale sottoposta dal Como 1907 all’amministrazione comunale.

Nello specifico, il progetto al Pulesin prevede un’infrastruttura che sorgerebbe in una zona attualmente occupata da verde pubblico e sosta superficiale. La struttura dovrebbe essere parzialmente interrata con una capacità stimata di circa 400 posti auto.
Verso l’11 febbraio: la mobilitazione e le proposte
Entrambe le soluzioni hanno generato una reazione immediata da parte della cittadinanza. Se da un lato si registra una significativa mobilitazione per impedire la distruzione della scuola di via Sinigaglia, dall’altro è attiva l’opposizione del Comitato di residenti contro l’intervento nell’area verde del Pulesin. L’appuntamento dell’11 febbraio rappresenterà il momento in cui il Pd svelerà ufficialmente le proprie proposte alternative per evitare lo stallo del progetto di riqualificazione dello stadio.
