Como ha un problema. Anzi due e sono entrambi piuttosto surreali: ci sono ladri di rubinetti delle fontanelle pubbliche e di sacchetti per la raccolta delle deiezioni dei cani. Per quanto incredibile – e noi ci eravamo occupati sia dei rubinetti sia dei sacchetti spariti dai distributori comunali – l’ammissione di questo problema con i ladruncoli è arrivata dal sindaco Alessandro Rapinese, ospite come ogni venerdì a Etv.
“Come già accaduto con i rubinetti rubati dalle fontanelle pubbliche, anche per i sacchettini per la raccolta delle deiezioni dei cani abbiamo un problema sociale, gli incivili – ha affermato il primo cittadino – Credo non sia una battaglia politica ma di inciviltà della gente. Spero non vogliano fare un danno a me perché lo fanno alla città”.
Nello specifico, sui sacchettini per i cani, il sindaco ha affermato che “Aprica (la società che ha vinto l’appalto per la differenziata, ndr) li mette sempre e spesso mi manda anche le foto non appena ha caricato i distributore; il problema è che in pochissimo tempo li rubano, spariscono i blocchi”. E ne spariscono così tanti che – sempre parola di Rapinese – “ora Aprica mi dice che se continua così, quelli messi in più rispetto a quelli previsti dal contratto d’appalto li fatturerà a parte”. Unica postilla, il fatto che “però chi esce di casa con il cane dovrebbe già avere il sacchetto con sé, altrimenti rischia la multa. I sacchettini pubblici sono un di più, un ausilio”.