Dopo il disastroso incendio che ha funestato il Monte Goj (qui e qui tulle le cronache) riceviamo foto e riflessione di un lettore che pubblichiamo integralmente:
Buonasera.
Stamane (23 agosto, Ndr), alcuni giorni dopo la fine dell’incendio che ha devastato il Monte Goi, ho fatto una passeggiata in Valbasca dal cimitero di Lipomo ad Albate.
Non ho potuto fare a meno di notare, pur restando sul sentiero, l’accumulo di ramaglie e tronchi caduti che in caso di un altro incendio fornirebbero molto materiale per alimentare le fiamme.
Immagino che inerpicandosi sui sentieri interni la situazione sia la stessa. Suppongo che la regolare pulizia dei boschi sia onerosa economicamente e impegnativa da un punto di vista organizzativo, ma mi sembra evidente (perché purtroppo appena sperimentato) che il costo di un mancato intervento sia decisamente più rilevante.
Gilberto Bolliger Zambetti
Le immagini:

