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Como: la 21enne fugge all’alt ubriaca, passa col rosso, picchia gli agenti. Ora pagherà come mai prima, ecco perché

Inseguimento ad alta tensione nelle prime ore di questa mattina nel centro di Como. Un consueto intervento di controllo del territorio da parte della Polizia Locale si è trasformato in un lungo inseguimento a vausa della fuga, culminata con l’arresto, di una ragazza di 21 anni, residente nell’hinterland milanese. La giovane dovrà rispondere di una lunga serie di violazioni, dalla guida in stato di ebbrezza alla resistenza a pubblico ufficiale, aggravata dalle nuove e più severe norme del Codice della Strada.

La dinamica dell’inseguimento: da Piazza Matteotti a Largo Ceresio

Tutto ha avuto inizio intorno alle ore 5:00 del mattino. Una pattuglia della Polizia Locale, appostata in Piazza Matteotti, ha intimato l’alt a una vettura proveniente da via Foscolo. Invece di accostare, la 21enne al volante ha deliberatamente ignorato il comando degli agenti. Ha premuto sull’acceleratore, forzando il posto di controllo e lanciandosi a tutta velocità in direzione di via Nino Bixio.

La pattuglia si è immediatamente lanciata all’inseguimento del veicolo. Durante la fuga, la conducente ha messo gravemente a repentaglio la sicurezza stradale, attraversando a folle velocità incroci con il semaforo rosso e compiendo manovre azzardate. La folle corsa si è conclusa definitivamente in Largo Ceresio, dove le forze dell’ordine sono riuscite a bloccare l’auto.

Alcol oltre i limiti e aggressione agli agenti

Una volta fermata la vettura, la situazione è ulteriormente degenerata. Durante le fasi di identificazione, la giovane ha opposto una violenta resistenza attiva, arrivando a provocare lesioni a un agente della Polizia Locale che ha dovuto successivamente ricorrere a cure mediche.

Sottoposta all’accertamento alcolemico, la 21enne è risultata positiva con un tasso di 1,36 g/l. Un valore che fa scattare automaticamente il deferimento all’Autorità Giudiziaria per guida in stato di ebbrezza, aggravato dal fatto che la ragazza, per età e anni di titolarità della patente (neopatentata), era tenuta al rigoroso rispetto del “tasso zero”.

Scatta il nuovo Codice della Strada: patente sospesa e auto confiscata

Il caso segna un precedente importante sul territorio comasco: si tratta infatti di una delle primissime applicazioni del nuovo Articolo 192 del Codice della Strada. Con le recentissime modifiche normative, forzare un posto di blocco ignorando l’alt della polizia non è più soltanto una violazione amministrativa, ma viene perseguito come una vera e propria fattispecie autonoma di reato.

Alla conducente è stato contestato un lungo elenco di infrazioni e reati:

  • Resistenza a Pubblico Ufficiale (con lesioni a un agente);
  • Guida in stato di ebbrezza con l’aggravante per i neopatentati (Art. 186 e 186 bis CdS);
  • Inottemperanza all’alt (Art. 192 c. 7 bis CdS), divenuto ora reato penale;
  • Passaggio col semaforo rosso, eccesso di velocità, guida pericolosa e sorpasso azzardato.

Le conseguenze immediate per la conducente sono state la sospensione della patente e la confisca del veicolo.

Arresto convalidato e messa alla prova

Tratta in arresto, la 21enne è comparsa questa mattina davanti al Giudice del Tribunale di Como per il processo per direttissima. L’arresto è stato convalidato ed è stata disposta la rimessione in libertà con il contestuale avvio dell’iter per l’istituto della messa alla prova. In una fase successiva, l’Autorità Giudiziaria si pronuncerà nello specifico sul reato di guida in stato di ebbrezza per stabilire la pena definitiva.

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