La mobilitazione dei ciclisti per le vie di Como ha visto una grande partecipazione. La protesta, nata per contrastare il divieto di circolazione delle due ruote in diverse aree del centro storico, si è conclusa sotto le finestre di Palazzo Cernezzi tra il suono di numerosi campanelli e fischi indirizzati al sindaco.
Il corteo ha attraversato via Florio da Bontà, via Cinque Giornate, via Tatti, via Bernardino Luini, via Adamo del Pero, piazza San Fedele e via Vittorio Emanuele II prima di raggiungere la sede del Comune.
L’associazione Nova Como, attraverso le parole di Teresa Minniti e Vincenzo Falanga, ha ancora una volta sottolineato innanzitutto la risonanza mediatica nazionale e internazionale della vicenda, definendo la misura adottata dall’amministrazione come una scelta che ha generato incredulità e imbarazzo fuori dai confini cittadini.
I partecipanti hanno criticato duramente il provvedimento, mettendolo in relazione con il recente incidente che ha visto coinvolto il sindaco Rapinese in sella a una e-bike, parlando di una sovrapposizione tra vicende personali e gestione del potere pubblico a discapito dell’intera comunità.
