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Como, la via dove ‘vulcano’ sono le tariffe dei parcheggi ma anche i tombini: “Esce di tutto, nessuno fa nulla”

Un paradosso tutto cittadino che unisce i costi alle stelle dei servizi pubblici ai disservizi più degradanti. Accade in via Rezzonico, arteria del pieno centro a Como, popolata da numerose attività commerciali ed edifici residenziali, dove a ogni precipitazione si ripresenta puntualissimo un incubo fognario.

Non si tratta del “solito” allagamento da acqua piovana: ad ogni pioggia battente, la pressione spinge fuori dai tombini vere e proprie acque nere, riversando su strisce pedonali e marciapiedi un mix di liquami ed escrementi. Una situazione igienico-sanitaria al limite, complicata dalla presenza di topi attirati dalle acque di scarico.

Il contrasto appare ancora più stridente se si guarda alla politica tariffaria dell’amministrazione. Via Rezzonico è stata infatti inserita tra le zone a “tariffa vulcano” per i parcheggi: ben 3 euro all’ora, 24 ore su 24, giorno e notte.

Una via ritenuta strategica, centralissima e vitale quando si tratta di incassare dai parcheggi, ma – secondo chi ci lavora o ci vive – inspiegabilmente dimenticata quando sul fronte dei servizi fondamentali di manutenzione e igiene pubblica. Residenti e commercianti chiedono ora un intervento strutturale immediato per porre fine a tre anni di segnalazioni cadute nel vuoto.

“È da tre anni che segnaliamo al comune questa cosa – ci scrive appunto una commerciante della via, che ha scattato le foto – Le acque nere non sono collegate come si dovrebbe e il comune non fa nulla! Via Rezzonico ricordo è una via che attività commerciali e edifici residenziali. Una via tanto centrale e vitale per il comune che ha inserito la tariffa vulcano per i parcheggi…”.

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