Figlio del turismo e della maleducazione. C’è un nuovo doppio episodio da raccontare e che riguarda due delle piazze regine di Como: Duomo e Grimoldi. In una città che ancora deve fare i conti reali (e gestionali) con la presenza di centinaia di migliaia di persone che da tutto il mondo si riversano per vedere il lago-più-bello-del-mondo, ecco che accadono le solite cose sgradevoli segnalate da cittadini, giustamente arrabbiati, alla redazione.
La prima risale a lunedì quando una lettrice ci ha inviato il video – che per ovvie ragioni di opportunità non pubblichiamo – che mostra l’ennesimo personaggio che scambia gli alberi di piazza Grimoldi per una latrina pubblica, ci scrive: “Questa mattina, la mia amica che lavora in piazza dice è così tutti i giorni”. Nel dubbio (poniamo per esempio si tratti di una persona fragile con difficoltà relazionali) chiediamo: “Sempre la stessa persona o episodi diversi?”. Risposta: “Persone diverse, purtroppo anche donne”. Ecco un estratto dal video:

Il secondo episodio, praticamente nello stesso punto, mostra la sosta selvaggia di due auto, una di targa straniera e l’altra di targa italiana, comodamente parcheggiate.

Scrive il lettore: “Buonasera, avevo previsto che prima o poi avremmo visto auto parcheggiate anche in Piazza Duomo e poco fa ne ho avuto la conferma”. Il centro storico prevede il permesso per transito e sosta ma, bisogna ricordare, piazza Duomo è una sorta di super Ztl dove nemmeno i residenti possono transitare, figuriamoci sostare.
Poi è intervenuta la Polizia locale: le auto sono state multate e hanno anche pagato l’uscita del carro attrezzi. L’auto di targa straniera, inoltre, ha dovuto pagare l’intera sanzione immediatamente sul posto come previsto dalla norma.