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Como, spariscono gli alberi in piazzale Gerbetto. “Lo spazio c’era. Il Comune rimedi”

Nuova segnalazione per un intervento in città che avrebbe cancellato un filare di alberi. Siamo in piazzale Gerbetto dove si è da poco concluso l’intervento di Ferrovie Nord per realizzare un sottopassaggio pedonale.

Su tale opera interviene Stefano Legnani, consigliere comunale del PD. “L’opera consente l’attraversamento dei binari quando le sbarre sono abbassate, anche senza barriere architettoniche, seppure dovendo in tal caso percorrere in modo non agevole tutta la banchina est destinata ai passeggeri che attendono il treno – spiega Legnani – Prima dell’intervento, lungo tutto il marciapiede di Piazzale Gerbetto tra il passaggio a livello e la stazione, oltre ad un’alta siepe, vi era un filare di alberi”.

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Ebbe la riflessione parte da qui e sottolinea come “adesso di questo filare non vi è più traccia e neppure sono stati realizzati nella pavimentazione in porfido gli spazi per ricollocare degli alberi. Se per la posa di una nuova siepe non c’era forse più uno spazio sufficiente, visto il nuovo attraversamento, lungo il marciapiede ricostruito sarebbe stato possibile prevedere la collocazione di una nuova alberatura”.

Il riferimento va dunque a molte città che “stanno programmando interventi per mitigare le isole di calore e favorire la biodiversità, anche per rispondere al cambiamento climatico che il grande caldo di questi giorni ci fa sempre più drammaticamente percepire come problema, che gli esperti ci dicono aumenterà nei prossimi anni. Tra gli interventi, oltre alla depavimentazione, che è una strategia di rigenerazione urbana che consiste nel rimuovere superfici impermeabili, come asfalto e cemento, per restituire il suolo alla natura e favorire l’assorbimento dell’acqua, grande attenzione viene messa nella piantumazione di alberi, non solo per sostituire quelli malati o morti, ma anche per incrementare il patrimonio arboreo delle città. A Como evidentemente si è fatta una scelta diversa: non solo in occasione di questo intervento non si sono posati nuovi alberi, ma addirittura non è stata prevista la ripiantumazione almeno di quelli rimossi per i lavori”, dice Legnani.

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Certo, il progetto “era di Ferrovie Nord, ma il Comune avrebbe dovuto vigilare pretendendo che almeno tutti gli alberi preesistenti fossero sostituiti con nuove piante. La conseguenza, non certo positiva per la città, è la perdita di parte del suo patrimonio arboreo. Scelta sbagliata rispetto alla quale, se vi fosse la volontà politica dell’Amministrazione Comunale, si potrebbe agevolmente rimediare. Si spera che una volta tanto, accantonate le polemiche sui peri o ciliegi, si lavori per contribuire a realizzare una città più vivibile”, chiude Stefano Legnani.

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