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Attualità, Sanità

Fffp2 a prezzo calmierato, “un favore alla lobby delle farmacie”. Quell’articolo del Domani che fa infuriare il comasco Acquistapace

Il 3 gennaio l’accordo fra il commissario straordinario per l’emergenza covid, Francesco Paolo Figliuolo, e i farmacisti per le mascherine Fffp2 a prezzo calmierato. Ne abbiamo parlato qui:
Accordo Figliuolo-farmacie: le mascherine Ffp2 costeranno 75 centesimi l’una.

Decisione che secondo il direttore de Il Domani, Stefano Feltri, sarebbe solo un favore alle farmacie (qui l’articolo integrale).

Posizione che ha mandato su tutte le furie il comasco Renato Acquistapace, coordinatore lombardo di Assofarm/Confservizi, in pratica, il referente lombardo per tutte le farmacie comunali. In queste ore ha diffuso un durissimo comunicato, lo riportiamo

Stefano Feltri ha pubblicato sulle pagine on line di Domani del 4 gennaio, un articolo che riporta come titolo “Il prezzo calmierato delle mascherine FFP2 è solo un favore alla lobby delle farmacie”.
Nell’editoriale il giornalista muove una dura critica alla sottoscrizione del protocollo d’intesa tra il Commissario Figliuolo e le principali associazioni di rappresentanza delle farmacie (Federfarma-Assofarm e Farmacie Unite) per la vendita delle mascherine FFP2 ad un prezzo calmierato di € 0,75 l’una.

Tra le critiche rivolte ai farmacisti e alle farmacie ci sarebbe quella di avere creato una fenomenale campagna di comunicazione che avrebbe indotto i cittadini a pensare che la farmacia potesse essere il solo posto dove comprare le mascherine al prezzo più basso possibile, definendola pubblicità ingannevole. Ancora che le farmacie e i farmacisti beneficeranno di un afflusso maggiore di clienti e quindi questo significherebbe maggiori incassi arrivando ad identificare il modello farmacia di bassa efficienza e alto potere di mercato, dovuto al fatto che il settore è organizzato in monopoli locali garantiti per legge. Stefano Feltri è disinformato, ideologizzato e pure offensivo.

E’ incomprensibile parlare di pubblicità ingannevole. Nessuno ha mai affermato che l’iniziativa avrebbe prodotto il prezzo più basso sul mercato. Si tratta invece di rendere disponibili nelle 20.000 farmacie in Italia ( e 3.000 in Lombardia) mascherine FFP2 ad un prezzo di circa la metà rispetto a quello precedente l’entrata in vigore del protocollo.
Tale operazione, al contrario di quanto scrive Stefano Feltri, rischia di far perdere clientela alle farmacie. L’esperienza dei tamponi lo dimostra. La loro somministrazione ha distratto i farmacisti da attività sicuramente più remunerative.

Se il Direttore si informasse un poco di più sul nostro settore saprebbe che la redditività delle farmacie è in costante calo. L’accusa di bassa efficienza del modello farmacia è davvero ideologizzata..
La pianta organica e la distribuzione in esclusiva dei farmaci con ricetta garantiscono l’accesso al farmaco a tutte quelle persone che, a differenza del Direttore Feltri, vivono in aree isolate dove la presenza di una farmacia rappresenta l’unico presidio sanitario di prossimità. In conclusione è davvero offensivo leggere tale affermazioni rivolte a donne e uomini che in questi due lunghi anni hanno profuso impegno e passione per quello che non è un lavoro ma una missione. Al pari di operatori sanitari, medici, volontari che sono e saranno la faccia positiva del nostro paese.
Dobbiamo un ringraziamento alle farmacie e ai farmacisti. Sperando che continuino su questa strada.

5 Commenti

  1. Il Farmacista deve essere laureato e iscritto a un Ordine Professionale per vendere le mascherine FFP2? Si assicura per Legge l’esclusività della vendita dei farmaci con prescrizione medica alle stesse botteghe che vendono le mascherine FFP2, i prodotti estetici, i pannolini, gli spazzolini da denti, gli assorbenti ecc? Questo dovrebbe far riflettere sull’inutilità dell’esclusività del business delle Farmacie e sull’anacronismo di certi Ordini professionali.

  2. Io proporrei di vietare alle farmacie di effettuare i tamponi. E annullerei anche la convenzione con il servizio sanitario nazionale. Basta! I farmaci li devono poter vendere tutti. Anche i bar!

  3. Le farmacie in quanto servizio pubblico sono già fortemente facilitate dallo Stato (numero chiuso, esclusiva sulla vendita di certi prodotti, etc..).

    La discussione sulle FFP2 è solo sintomo della posizione spesso ipocrita in cui operano: si sentono essenziali per la professionalità che offrirebbero, ma sono i primi a voler unicamente lucrare.

    Quando va bene vendono prodotti banali a prezzi anche 10 volte quelli di mercato (al supermercato già prima le si trovava a 0,50€), quando va male propongono prodotti anti-scientifici come qualsiasi preparato omeopatico.

    Se vogliono mantenere lo status di servizio pubblico, dovrebbe esser loro vietata la vendita di tali boiate.

  4. I farmascisti guadagnano moltissimo, oltre alla vendita dei farmaci, che non si è mai interrotta, vendomo mascherne di ognio tipo, creme, prodotti per il corpo senza interruzione, inoltre somministrano i tamponi, ovviamente a pagamento e tutto cio’ che è inerente alla cura della persona, anche prodotti alimentari, fanno esami di diverso tipo, forano i lobi delle orecchie, insomma di tutto, Ora per favore mi spiega come fanno a guadagnare meno, Nella farmacia in cui mi servo abitualmento, dove lavorano almeo sette farmacisti e alcuni operatori, da due anni a questa parte io faccio la coda in strada come è giusto per il periodo della pandemia, per acquistare farmaci. E all’interno del locale NON vengono fatti tamponi, ma solo distribuiti i referti. E anche in altre farmacie anche in altri comuni tipo Cantu’, Mariano Comense ecc… è la stessa cosa per cui davvero non capisco come faccia a sostenere che i farmacisti perdano dei soldi.

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