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Attualità

Frontalieri e caos assegni famigliari, il Consiglio regionale lombardo: “L’Inps intervenga subito”

Il caos per l’erogazione bloccata degli assegni famigliari ai frontalieri, dopo essere diventato oggetto di un’interrogazione al Governo da parte dal senatore Pd, Alessandro Alfieri (qui il testo) è stata oggi al centro del consiglio regionale con una mozione urgente, presentata dal Gruppo Lega per domandare al Ministero del Lavoro di attivarsi presso l’Inps per ripristinare il prima possibile il diritto dei 35mila frontalieri.

Il tema è purtroppo chiaro, visto che negli ultimi mesi è diventato emergenziale: l’avvento del nuovo assegno unico in Italia, entrato in vigore il primo marzo 2022, ha generato grandi difficoltà per i lavoratori che si recano in Svizzera. Le Casse di compensazione svizzere hanno infatti sospeso l’erogazione degli assegni familiari dicendo ai frontalieri di far richiedere all’altro genitore dei figli l’assegno unico in Italia. Le Cassa di compensazione dovrebbero poi pagare al frontaliere l’importo differenziale tra l’assegno svizzero e quanto già percepito dall’altro genitore in Italia. Purtroppo però per mettere in pratica questa procedura le Casse di compensazione svizzere stanno inviando alle sedi Inps locali i moduli appositi per farsi certificare l’importo dell’assegno unico pagato in Italia. Ma l’inghippo risiede nel fatto che la Direzione nazionale dell’Inps di Roma non ha ancora inviato alle proprie sedi la conferma che l’assegno unico italiano sia effettivamente scalabile dagli assegni esteri, bloccando tutto l’iter.

E sempre oggi è intervenuto anche Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Partito Democratico. “Bene che la giunta regionale si impegni con gli organi competenti per risolvere la questione dell’erogazione degli assegni familiari dei frontalieri, come chiesto da una mozione del centrodestra passata in consiglio regionale e votata anche dal gruppo Dem lombardo. Grazie all’intervento del Partito Democratico e del Senatore Alessandro Alfieri, però, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha già riferito in Commissione Lavoro al Senato settimana scorsa ed è già al lavoro per risolvere il tema quanto prima”.

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