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I bollini, l’apertura agli Ncc e il “ciaone ai buttadentro”: il nuovo regolamento di porti e posti barca a Como

Approvato con i voti della lista Rapinese Sindaco, ieri sera in consiglio comunale, il nuovo regolamento per i porti comunali gestiti da Csu a Como. E’ stato il primo cittadino, Alessandro Rapinese, a elencare sommariamente le novità principali mentre l’opposizione non è mai intervenuta.

“La grande novità è legare la concessione del posto barca non più al natante ma all’uso che ne fai – ha detto il sindaco in aula – Si dovrà comunicare da subito l’uso che si intende fare della barca, dunque anche del posto barca, e quello dovrà restare tale per tutto il periodo. Se l’uso è privato, dovrà rimanere privato; se l’uso sarà anche commerciale andrà dichiarato e lo schema dovrà restare sempre lo stesso”.

Per indentificare l’uso dichiarato che si farà delle barche – e dunque del posto barca concesso dal Comune tramite gara – saranno anche distribuiti speciali bollini da applicare: “Se la barca viene usata solo con la famiglia, si avrà un bollino. Se invece se ne farà anche un uso commerciale, dunque con ricaduta anche fiscale, innanzitutto si dovrà comunicare l’uscita all’Agenzia delle Entrate e poi si avrà un altro bollino e anche per la Guardia di Finanza sarà più facile fare eventuali verifiche”.

Altra novità, ha riferito sempre il sindaco, è che (oltre al noleggio da diporto) “per la prima volta anche l’operatore del Noleggio con conducente viene ‘inglobato’ nel sistema portuale di Como”. News, questa, che fa tornare alla mente le recenti parole del presidente del Como, Mirwan Suwarso, sul servizio Uber Boat.

Infine, altro giro di vite per evitare una sorta di ‘mercimonio’ delle imbarcazioni legate soprattutto al valore dell’ambitissimo posto barca: in sostanza, ha spiegato Rapinese, non si potrà tentare la furbata di vendere ‘bagnarole’ a prezzi esorbitanti grazie al fatto di cedere anche il posto comunale in porto. “La barca non può essere sostituita”, ha affermato Rapinese.

Sul fronte dei cosiddetti buttadentro, già vietati in generale, il sindaco ha detto che “questa amministrazione dice no buttadentro, anche nei porti. Se li hai utilizzati o hai avuto quella tipologia di attività, ciaone“.

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