La signora vive a Magreglio (in provincia di Como) nella casa dove morì il celebre fondatore dell’Alfa Romeo. Riceverà la cittadinanza onoraria del comune di Sant’Antimo (nel Napoletano) dove Nicola Romeo nacque 150 anni fa. Le celebrazioni sono cominciate il 28 aprile. Scoperte due lapidi e realizzata una statua commemorativa
Due lastre marmoree commemorative, una davanti alla casa natale, l’altra davanti a quella dove ha vissuto; un annullo filatelico; infine una scultura che sarà svelata presso la Casa Comunale: così il comune di Sant’Antimo (in provincia di Napoli) celebra il ritorno “a casa” di Daniela Maestri Romeo, nipote di Nicola Romeo, celeberrimo imprenditore, uno dei pionieri del settore automobilistico, nonché senatore.
Daniela Maestri Romeo ancora vive a Magreglio, nella villa dove l’imprenditore e senatore passò gran parte della sua vita e dove morì il 15 agosto 1938. Lì è custodito gran parte dell’archivio con alcuni reperti di inestimabile valore che riguardano anche il suo rapporto con la terra natìa.
Il 9 maggio, la magregliese Daniela Maestri Romeo riceverà la cittadinanza onoraria del comune di Sant’Antimo nella sala consiliare.
Contestualmente, la principessa Nicoletta Odescalchi, prima nipote di Romeo, figlia della primogenita, riceverà una onorificenza dal Comitato per le celebrazioni dell’evento, istituito con decreto sindacale nei mesi scorsi dal primo cittadino del comune partenopeo, Massimo Buonanno.
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A seguire, alle 12, nella Casa Comunale di Sant’Antimo, sarà presentata la scultura celebrativa realizzata dal maestro Raffaele D’Agostino nel corso di una cerimonia che si concluderà con l’esibizione del baritono Antimo Dell’Omo e della soprano Miriam Ciccotti.
Daniela Maestri e Nicoletta Odescalchi sono due delle nipoti di Romeo, che ebbe sette figli dalla pianista portoghese Angelina Valadin.
Saranno in città già da venerdì 8 maggio, per incontrare i ragazzi delle scuole, che hanno studiato la storia del loro celebre nonno nell’ambito di laboratori didattici organizzati dalle scuole del territorio.
In particolare si sono soffermati sul contenuto delle lettere che Nicola Romeo inviò ad Assunta Kerbaker dal 1901 al 1912, pubblicate nel testo dello scrittore Andrea Kerbaker “Alle radici dell’Alfa Romeo”, dedicato alla bisnonna. Attraverso tali letture, i ragazzi hanno potuto toccare con mano la storia dell’uomo Romeo, gli ideali che hanno ispirato la sua vita: i sacrifici, le rinunce, le lotte, le difficoltà.
Venerdì 8 maggio, presso l’istituto comprensivo “Romeo-Cammisa”, le scuole partecipanti riceveranno una targa ricordo e saranno consegnati gli attestati di partecipazione agli studenti.
Sempre venerdì mattina, ci sarà il disvelamento di una lastra marmorea commemorativa dinanzi alla casa in cui Nicola Romeo ha vissuto dai primi mesi della sua vita fino alla laurea.
Per l’occasione, nel cortile dell’abitazione saranno in visione una Alfa Romeo Giulia GTC (utilizzata dal campione del mondo di Formula 1 Juan Manuel Fangio) e una Alfa Romeo Giulia Sprint.
L’indomani, la solenne celebrazione per il conferimento della cittadinanza onoraria.
“Nicola Romeo non ha mai dimenticato i suoi natali – ha dichiarato Maria Puca, presidente del Comitato, istituito dall’amministrazione comunale – il celebre ingegnere ha finanziato un asilo proprio a Sant’Antimo ed è stato anche fautore di importanti interventi nella nostra terra: vogliamo che la sua storia sia da modello per i nostri giovani, ecco perché nell’ambito delle celebrazioni una parte importantissima è dedicata al coinvolgimento degli studenti”.










