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In Lombardia il sogno del centro commerciale più grande d’Italia: 350 negozi e 10mila parcheggi

Il sogno del polo commerciale più grande d’Italia rimane bloccato sulla carta. A che punto è davvero il progetto Westfield Milano a Segrate? Tra cantieri ancora fermi, rinvii e un’infrastruttura chiave come il prolungamento della metropolitana M4 rimasta senza fondi, la tabella di marcia subisce l’ennesima battuta d’arresto.

Ecco tutte le novità, i numeri del progetto e le tempistiche aggiornate a agosto 2026.

Westfield Milano: i numeri del gigante di Segrate

Il megaprogetto promosso dal gruppo franco-olandese Unibail-Rodamco-Westfield (URW) insieme a Percassi e Arcus Real Estate punta a ridefinire il commercio alle porte della capitale lombarda.

  • Superficie Affittabile (GLA): 155.000 mq (ridimensionati rispetto ai 185.000 mq iniziali).

  • Negozi e Botteghe: Tra 300 e 350 punti vendita.

  • Area Luxury: 50 boutique d’alta moda dedicate al segmento premium.

  • Ristorazione e Intrattenimento: 50 ristoranti e un multisala da 16 sale.

  • Parcheggi: 10.000 posti auto previsti.

Se realizzato con questi volumi, Westfield Milano supererebbe Oriocenter, diventando ufficialmente il centro commerciale più grande d’Italia.

La posizione strategica e il nodo viabilità

L’area individuata per la struttura si trova nel Comune di Segrate, incastonata tra l’aeroporto di Linate e la SP103 (Cassanese). Se da un lato la vicinanza allo scalo aereo, all’autostrada A4 e al futuro nodo ferroviario costituisce un punto di forza unico, dall’altro l’accessibilità rappresenta la vera spina nel fianco dell’opera: senza le giuste infrastrutture viarie, il traffico dell’area est di Milano rischia il collasso.

Cassanese Bis: a che punto sono i lavori?

La Cassanese Bis (variante stradale di 4,2 km dal valore di circa 150 milioni di euro) rappresenta la condizione imprescindibile per l’apertura del centro.

  • Aperture correnti: Dal 20 aprile 2026 è aperto il tratto in direzione Melzo, dallo svincolo di Milano Oltre fino alla galleria di Pioltello, insieme alla rampa C di Gabbadera.

  • Prossimi step: Il completamento totale dell’opera è previsto entro la fine dell’estate 2026.

Metropolitana M4 a Segrate: stop ai 406 milioni di euro

La nota più dolente riguarda la metropolitana. Il prolungamento della M4 (linea Blu) da Linate a Segrate (3,1 km e due stazioni) ha visto lievitare i costi fino a 638 milioni di euro.

Nel luglio 2026, la Commissione Bilancio ha bocciato l’emendamento di rifinanziamento: i 406 milioni di euro originariamente destinati alla M4 sono stati dirottati sul prolungamento della M5 verso Monza, lasciando un vuoto di ben 619 milioni. Sebbene il Ministero delle Infrastrutture continui a considerare l’opera “strategica”, il reperimento dei fondi passa ora dal Fondo Trasporto Rapido di Massa, con tempistiche del tutto incerte.

Il Protocollo “Hub Milano Porta Est”

Non mancano però i passaggi formali di coordinamento:

  • Novembre 2025: È stato firmato il Protocollo d’intesa tra Regione Lombardia, Città Metropolitana, i comuni di Milano e Segrate, RFI e Westfield Milan S.p.A.

  • Estate 2025: La Giunta di Segrate ha approvato l’accordo e il progetto di una passerella ciclopedonale diretta verso il Centroparco e la stazione del Passante ferroviario.

Nonostante l’intesa tra gli enti, il protocollo coordina le infrastrutture ma non equivale a una licenza edilizia finale immediata per il centro商.

Stato dei cantieri e stima sulla data di apertura

Ad agosto 2026, sul sito destinato al complesso non si registra alcuna attività edilizia: nessun macchinario, nessuna gru né scavo in corso.

Dopo lo stop forzato del 2022, URW ha affidato il restyling dell’opera allo studio d’architettura One Works. A inizio 2025, la dirigenza del gruppo ha dichiarato di aver riprogettato il centro rendendolo più sostenibile e integrato con il futuro Hub Porta Est.

Quando aprirà Westfield Milano? Tenendo conto dei tempi di costruzione per una struttura di oltre 150.000 mq e dell’incertezza sui finanziamenti per la M4, un’ipotetica inaugurazione non avverrà prima del 2030, a patto che i lavori edili prendano il via entro breve tempo.

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