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In provincia di Como un nuova Variante libera i paesi dal traffico: opera da 11,5 milioni aggiudicata

La Stazione Appaltante della Provincia di Como ha aggiudicato la gara per la variante di Cadorago che prevede la realizzazione dell’intervento di connessione allo svincolo autostradale A9 di Lomazzo Nord, che prevede il collegamento tra la SP 30 Fino–Rovello, la SP 26 Vertemate–Veniano e la SP 23 Lomazzo–Bizzarone, attraverso una variante agli abitati di Cadorago e Lomazzo. Ad aggiudicarsi l’appalto integrato è l’impresa TMG s.p.a. con sede a Berbenno di Valtellina (SO), per un importo netto contrattuale pari a 11.543.004,45 di euro.

Il quadro economico complessivo dell’opera ammonta a 19.360.000 euro, così ripartiti: 14.110.000 euro finanziati da Regione Lombardia, 3.900.000 euro a carico della Provincia di Como, 1.200.000 euro dal Comune di Cadorago e 150.000 euro dal Comune di Lomazzo.

I benefici: tir e traffico di attraversamento fuori da Cadorago e Lomazzo

L’intervento rappresenta un’opera strategica per il sistema viabilistico provinciale e per l’accessibilità all’autostrada A9. L’obiettivo è duplice: migliorare la sicurezza stradale e rendere più fluidi i collegamenti, riducendo al contempo i tempi di percorrenza.

Particolarmente rilevanti saranno i benefici per i centri abitati di Cadorago e Lomazzo, oggi attraversati da consistenti flussi di traffico. La nuova variante consentirà infatti di deviare i veicoli fuori dai nuclei urbani, con un sensibile miglioramento della qualità della vita per i residenti.

L’allontanamento del traffico pesante e di attraversamento porterà anche a un incremento significativo della sicurezza, soprattutto per pedoni e studenti, riducendo i rischi legati alla presenza di numerosi accessi privati e intersezioni lungo l’attuale tracciato provinciale.

L’asse istituzionale: “Restituiamo qualità della vita alle comunità”

“Mettiamo a terra un’altra opera molto attesa dal territorio – commenta il Presidente della Provincia di Como, Fiorenzo Bongiasca – La nuova variante consentirà di alleggerire in modo significativo il traffico nei centri abitati di Cadorago e Lomazzo, migliorando la sicurezza stradale e restituendo qualità della vita ai cittadini. Si tratta di un intervento strategico, che rafforza l’accessibilità all’A9 e rende più efficiente l’intero sistema viabilistico provinciale. Un risultato reso possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni, che dimostra come, lavorando insieme, si possano dare risposte concrete alle esigenze delle comunità e sostenere lo sviluppo del territorio”.

“L’avvio dei lavori della Variante rappresenta un investimento concreto per il futuro della nostra comunità – aggiunge l’assessore regionale Alessandro Fermi – L’intervento è finalizzato a migliorare la mobilità, aumentare la sicurezza della circolazione e rendere più agevoli gli spostamenti quotidiani, contribuendo in modo significativo alla qualità della vita dei residenti, soprattutto nel centro abitato, che verrà alleggerito dal traffico dei pendolari. È un passo importante verso un territorio più efficiente, accessibile e attento alle esigenze dei cittadini. Ancora una volta possiamo dire con convinzione che il lavoro sinergico tra enti diversi porta ad ottimi risultati”.

Il nuovo tracciato verso lo svincolo A9: i tre lotti ai raggi X

Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo asse viario che si svilupperà quasi totalmente in nuova sede dalla rotatoria esistente in prossimità della stazione FNM di Cadorago fino alla SP23, in corrispondenza dello svincolo autostradale di Lomazzo Nord. Il tracciato si articola in tre principali segmenti:

  • Tratto A-B: dalla rotatoria della stazione FNM fino in prossimità dell’area di servizio Lario Est, con adeguamento della sede stradale esistente nel tratto iniziale e nuova connessione con via Marconi;

  • Tratto B-C: collegamento tra una nuova rotatoria nei pressi dell’area di servizio Lario Est e la SP26, che viene svincolata con un’ulteriore rotatoria per una gestione più efficiente dei flussi veicolari

  • Tratto C-D: dalla SP26 alla SP23, con un tracciato che corre pressoché parallelo all’A9 fino allo svincolo autostradale.

I Sindaci tra traguardi e nodi futuri: il “capitolo” Cadorago e la Bretella di Lomazzo

“Per il nostro territorio la variante SP30 rappresenta la concretizzazione di un sogno la cui prima idea si perde nella notte dei tempi – sottolinea il sindaco di Cadorago, Paolo Clerici – Sono grato alla Provincia di Como per l’eccezionale lavoro svolto sia dalla parte decisoria politica sia dalla parte tecnica per la determinazione, competenza e costanza con cui hanno sviluppato le varie fasi del progetto. Un grazie speciale a Bruno Tarantola ed al suo ufficio con i tecnici Porta, Venezia, Lazzaroni unitamente a chi ha seguito la parte di espropri e gare Lisi, Accardi e collaboratori”.

“Ringrazio anche il Comune di Lomazzo perché, con una visione sovracomunale, ha da sempre compartecipato al progetto ed insieme proseguiremo per concretizzare ulteriori interventi (area Refresco, sottopasso FNM e connessione diretta con nuova variante). Ovviamente per realizzare le opere servono i finanziamenti e la filiera istituzionale Regione Lombardia, Provincia e Comuni è stato un esempio virtuoso di unità di intenti. Da qui per Cadorago si aprirà non solo una nuova strada ma un nuovo capitolo per qualità di vita ed impegno di riqualificazione urbana” ha concluso Clerici.

“Siamo felici per il Comune di Cadorago per il quale questa opera rappresenta davvero un traguardo che porterà all’alleggerimento del traffico pesante e di attraversamento del centro abitato e di riflesso anche su via Monte S. Primo e via Ceresio nel territorio del nostro Comune, consentendo l’ingresso in Autostrada per il traffico proveniente dalla SP 30. Però la completa efficacia dell’intervento per il Comune di Lomazzo, si otterrà solo quando sarà realizzata la strada di collegamento fra la rotonda di accesso all’Autostrada e il futuro sottopasso di FNM (denominata Bretella di Lomazzo sul protocollo d’intesa – ha aggiunto il sindaco di Lomazzo, Paola Molteni – Auspichiamo fortemente che quest’ opera si realizzi a prescindere dalle economie indicate sul protocollo stesso. Solo così si otterrebbe il completo e definitivo alleggerimento del traffico su via Ceresio e via Monte S Primo (SP30/SP23)”.

“Sono vie fortemente urbanizzate, per la salute e la sicurezza dei nostri cittadini speriamo di dimezzare il flusso di traffico soprattutto di mezzi pesanti – chiude Molteni – Inoltre, il tratto di via Monte S. Primo diventerà di competenza comunale come definito dal protocollo d’intesa firmato dalla precedente amministrazione; ciò significa che la strada avrà bisogno di maggiore manutenzione a causa del passaggio di mezzi pesanti diretti verso le imprese che si affacciano sul tratto di via Monte S. Primo e il futuro sottopasso; la competenza passando dalla provincia al comune, farà sì che la manutenzione graverà sulle nostre casse”.

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