Stando al programma comunicato ufficialmente dal Comune di Como lo scorso 31 luglio, il cimitero di Camerlata è stato ‘sfalciato’ esattamente due settimane fa. Per l’esattezza nei giorni 5 e 6 di agosto. Oggi è il 20, i conti sono presto fatti.

E’ certamente vero che in primavera e in estate una quindicina di giorni bastano perché vegetazione, erba, erbacce e arbusti tornano a ruggire a dispetto del caldo torrido della prima metà del mese. Fatto che sta che, date per assolutamente buone, queste premesse per chi in questi giorni dovesse far visita ai proprio defunti nel camposanto di Camerlata, le foto che pubblichiamo sono almeno un’avvertenza. Meglio indossare scarpe chiuse e – per evitare l’assalto di zanzare e cavallette presenti in abbondanza – magari pure di calzini.

Già, perché sia nel Campo A sia nel Campo C, quelli ancora immersi nell’erba, l’impatto è quello di una mini giungla molto più che rigogliosa. Diciamo pure selvaggia.

I piccoli vialetti tra una tomba e l’altra, infatti, sono letteralmente infestati da erbacce di ogni tipo alte anche 40 centimetri stando bassi. Difficile trovare con certezza i sentierini calpestabili, totalmente ricoperti dal verde confuso ed evidentemente esploso in soli 15 giorni.

In alcuni punti, l’erba è talmente alta da coprire buona parte delle fotografie e delle iscrizioni sulle lapidi mentre in altre zone – alcune anche oggetti di interventi recenti – le fioriture hanno colmato ogni distanza tra un marmo e l’altro.

Insomma, una situazione che, almeno nei due settori citati, lascia una sensazione di abbandono e degrado davvero pesante. O che, dando per buoni gli interventi regolari di manutenzione annunciati dal Comune, comunque ne chiedono evidentemente di nuovi in tempi rapidi.
