Lo scorso 19 giugno raccontavamo questa vicenda: Il ‘brodo di batteri’ per Google è Como Beach: “Come fosse una spiaggia libera, invece è pericolosa. Io ho segnalato ma ecco cosa mi è successo”.

Ebbene, la tenacia del lettore, Andrea Malinverni, ha portato un risultato importante: Google gli ha dato ragione. Tre giorni fa ci ha scritto:
Buongiorno,

Però in quel momento la dicitura Como Beach su Google Maps risultava ancora presente.

Questione tecnica legata alla cache delle mappe che si è risolta in breve, il punto ora è stato rimosso. Ottimo intervento di Andrea che così ha contribuito a disinnescare il gigantesco fraintendimento. Non che i bagni proibiti in zona finiranno, sono un fenomeno difficilmente governabile nonostante le tragedie degli scorsi anni e le acque batteriche in quel punto, ma almeno i turisti non lo prenderanno più per un lido pubblico e aperto a tutti. Un grande passo.

