Polemico praticamente su tutto ciò che riguarda l’Italia – a partire dall’eterna battaglia contro i frontalieri, passando addirittura per i parcheggi – il deputato della Lega dei Ticinesi Lorenzo Quadri riesce ad attaccare in un sol colpo il Festival di Sanremo (peraltro sbagliando la scrittura nel posto su facebook e scrivendo San Remo) e la Radiotelevisione Svizzera che ha seguito l’evento. Evento che ovviamente anche nel Cantone di lingua italiana è seguitissimo e non ha perso la finale da 14 milioni di telespettatori che ha incoronato Angelina Mango. Ma torniamo a Quadri.
“Quanti soldi ha sperperato la RSI per coprire l’italico festival di San Remo tra inviati sul posto, servizi ad hoc, e tutto il resto del circo? – di domanda il deputato della Lega dei Ticinesi, nei commenti però corretto almeno sulla grafia – I ticinesi che fossero interessati alla kermesse in questione, non hanno che da sintonizzarsi su uno dei vari canali del Belpaese per apprendere tutte le informazioni, anticipazioni, retroscena e gossip che vogliono!”.
“Poi a Comano (sede della Rsi, ndr) hanno il coraggio di raccontare che non ci sono margini di risparmio e che il canone più caro del mondo non si può toccare? Ma va là!”, conclude Quadri che da tempo battaglia anche per ridurre il canone per la radiotelevisione svizzera a 200 franchi.