L’attesa è finalmente terminata per la viabilità lombarda. A sei mesi dalla complessa chiusura scattata il 9 marzo, il Ponte Napoleonico di Lodi torna ufficialmente fruibile. L’infrastruttura, vero e proprio monumento storico e collegamento vitale tra le sponde del fiume Adda, riapre battenti scongiurando la paralisi del traffico cittadino e restituendo alla regione uno dei suoi snodi più strategici.
Per festeggiare il traguardo è stata organizzata una grande festa di quartiere: venerdì 18 settembre, alle ore 18:30, il Comune di Lodi, Regione Lombardia e AIPo (Agenzia Interregionale per il fiume Po) inaugureranno la nuova campata sul lato di via Cavallotti. Sarà un momento istituzionale ma soprattutto un ringraziamento pubblico alla pazienza dei residenti e delle attività commerciali dell’Oltreadda e della Città Bassa, duramente messe alla prova dallo stop della circolazione.
Il programma dell’inaugurazione e la riapertura alle auto
Il taglio del nastro di venerdì sera farà spazio a musica ed eventi. Per consentire lo svolgimento della festa in totale sicurezza, via Cavallotti rimarrà chiusa tra il ponte e la rotatoria di via Piave.
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Venerdì 18 settembre (ore 18:30): Inaugurazione ufficiale e passeggiata pedonale riservata ai cittadini.
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Sabato 19 settembre (tarda mattinata): Riapertura effettiva al traffico veicolare, a seguito della ricalibrazione della rete semaforica.
Sebbene la viabilità sopra l’impalcato torni alla normalità, i cantieri di AIPo proseguiranno nella parte sottostante per completare le opere di rifinitura.
Come cambiano le campate: l’intervento di sicurezza idraulica
L’opera di ristrutturazione si è resa indispensabile per aumentare la sezione di deflusso delle acque dell’Adda e innalzare i livelli di sicurezza idraulica del territorio.
Nonostante le polemiche iniziali — legate a un’ipotesi di cantiere da oltre 500 giorni —, l’intervento è stato ultimato in circa 180 giorni, rispettando la tabella di marcia fissata a metà settembre. Dopo il completamento del getto del solettone della nuova campata ad agosto, le squadre tecniche hanno terminato il riposizionamento dei sottoservizi, i collaudi e l’asfaltatura, restituendo così alla Lombardia un’opera ammodernata e sicura.
