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Coronavirus, i medici: “Enormi sforzi non ripagati da parlamentari e consiglieri lombardi. Inaccettabile”

“È inaccettabile e politicamente miope che la classe politica lombarda non prenda, nelle sedi opportune, a partire da quelle Regionali e arrivando a quelle Nazionali, una chiara e decisa iniziativa per tutelare i propri lavoratori con misure specifiche, in termini di sicurezza ed economici. Chiediamo pertanto che vengano stanziate risorse corrispondenti all’enorme impegno profuso”.

E’ la durissima premessa che le sigle dei medici e dirigenti della sanità regionale indirizzano ai parlamentari e ai consiglieri regionali lombardi.

“La Lombardia rappresenta la regione maggiormente colpita dalla calamità Covid-19 di tutto il Paese e il suo personale sanitario sta svolgendo un lavoro senza sosta da mesi. A livello regionale e nazionale sono diverse e divergenti le opinioni su quali siano le misure a tutela dei lavoratori da mettere in campo e le risorse disponibili, da predisporre in favore di Aziende ed Enti del Servizio Sanitario Regionale “, si legge ancora nel testo.

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“La certezza – proseguono i medici – è che le misure stabilite non siano adeguate alle circostanze e agli enormi sforzi compiuti, ecco il motivo della lettera sottoscritta dalla gran parte delle sigle della dirigenza del Servizio sanitario nazionale e da ANAAO-ASSOMED Lombardia e indirizzata a Parlamentari e Consiglieri Regionali Lombardi. Le cifre messe a disposizione a livello nazionale sono insufficienti e inadeguate per la Regione Lombardia, si chiede dunque maggior senso critico e la costituzione di un fondo a carico della retribuzione di risultato, la cui distribuzione terrà conto dell’impegno e del rischio corso da Aziende ed Enti del SSR. Una proposta di 45 milioni comprensivi di oneri”.

“Al riconoscimento in termini economici si ritiene indispensabile, superata l’emergenza, un periodo di riposo per i lavoratori del personale sanitario da programmare con una opportuna organizzazione dei turni di lavoro – dichiara Stefano Magnone, segretario Regionale ANAAO-ASSOMED Lombardia – È per questo motivo che vi chiediamo di assumere tutte le opportune azioni e di adottare tutti i necessari provvedimenti legislativi affinché venga riconosciuto il carattere assolutamente eccezionale del rischio e del disagio lavorativo in cui versa il personale che opera nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche lombarde e in particolare la dirigenza, sanitaria e non, che sta pagando in prima persona anche con un triste e ingiustificabile tributo di vite umane”.

La lettera è sottoscritta da gran parte delle sigle della dirigenza del SSN:

ANAAO ASSOMED – CIMO – AAROI-EMAC – FP CGIL MEDICI E DIRIGENTI SSN – FVM Federazione Veterinari e Medici – FASSID (AIPAC-AUPI-SIMET-SINAFO-SNR) – CISL MEDICI – FESMED – ANPO- ASCOTI-FIALS MEDICI – UIL FPL COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE AREE CONTRATTUALI MEDICA, VETERINARIA SANITARIA– FEDIRETS

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2 Commenti

  1. Roberto, il suo commento è emblema di miopia e disprezzo per una categoria che sta pagando on la VITA. Si vergogni.

  2. i medici chiedono una sola cosa: un aumento di stipendio o un premio.
    Mi pareva strano che non lo avessero ancora fatto.
    Non chiedono strutture migliori, migliori strumentazioni, migliore organizzazione … chiedono solo un aumento di stipendio o un premio.
    Poi tutto tornerà come prima, con buona pace dei medici.
    In attesa della prossima occasione per chiedere un aumento o un premio
    In fondo sono solo 45 milioni di euro, € 45.000.000€

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