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Lombardia: “Esuberi, chiusura e licenziamenti nel gigante farmaceutico. Inaccettabili logiche finanziarie”

La crisi del gruppo farmaceutico Teva (ricavi totali 2025: 17,26 miliardi di dollari, con un incremento del 4% rispetto al 2024) entra con forza nel confronto politico regionale (qui il racconto della Cisl). In queste giorni, di fronte ai 92 esuberi a livello nazionale e alla chiusura dello stabilimento di Villanterio con il licenziamento di 32 lavoratori, oltre a 36 esuberi a Rho e 4 a Caronno Pertusella interviene Paola Pizzighini, consigliere regionale M5s

Appreso della decisione annunciata dall’azienda di procedere con un piano di ridimensionamento che prevede 92 esuberi a livello nazionale, pari al 20% dell’organico – compresa la chiusura dello stabilimento di Villanterio con il licenziamento di 32 lavoratori, oltre a 36 esuberi a Rho e 4 a Caronno Pertusella – ho depositato una richiesta di audizione in Consiglio regionale, dei vertici aziendali e delle parti sociali. L’incontro avverrà nell’ambito dei lavori della IV Commissione Attività Produttive. L’istituzione regionale non può accettare che scelte dettate esclusivamente da logiche finanziarie, quali la delocalizzazione della produzione all’estero, mettano a rischio decine di posti di lavoro e impoveriscano ulteriormente il patrimonio industriale della Lombardia. 

Nello specifico le organizzazioni sindacali hanno contestato la motivazione economica del piano aziendale, ricordando che il gruppo ha registrato una crescita del fatturato e risultati positivi anche nei primi mesi del 2026. 

Regione Lombardia deve attivarsi immediatamente per aprire un confronto, individuando tutte le soluzioni possibili per salvaguardare l’occupazione e il futuro degli stabilimenti coinvolti. Il Movimento 5 Stelle, come conferma l’incontro di questa mattina fra i lavoratori e la deputata Chiara Appendino presso lo stabilimento di Villanterio, continuerà a seguire da vicino la vertenza e a sostenere le richieste dei lavoratori e delle rappresentanze sindacali affinché vengano esplorate tutte le alternative ai licenziamenti, compreso il ricorso agli ammortizzatori sociali e a piani di rilancio industriale», così Paola Pizzighini, Consigliera regionale del Movimento Cinque Stelle Lombardia, annuncia il deposito una richiesta di audizione urgente presso la IV Commissione Attività Produttive, Istruzione, Formazione e Occupazione del Consiglio regionale della Lombardia per affrontare la grave crisi industriale e occupazionale che coinvolge il gruppo farmaceutico Teva.

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