Della crisi del Gruppo Bcs avevamo parlato qui. In questi giorni è arrivato un nuovo intervento per salvare i 500 posti di lavoro: “Il tribunale conceda la proroga, la Regione si muova”. A dirlo è Paola Pizzighini consigliera regionale M5s in Regione. Ecco la Nota diffusa:
“La situazione del Gruppo BCS è gravissima, oltre 40 milioni di debiti, 10 milioni di perdite in un anno e quasi 1 milione che brucia ogni mese. Ma l’azienda ha ordini, commesse e stabilimenti strategici ad Abbiategrasso e Cusago e quindi va rilanciata, non accompagnata al fallimento. I 60 giorni legati al concordato in continuità sono scaduti. Senza una proroga di ulteriori 60 giorni da parte del Tribunale, la ricerca di un partner industriale o finanziario serio salta e il rischio è il blocco definitivo dell’attività. La nostra priorità assoluta e non negoziabile è la salvaguardia dei circa 500 posti di lavoro diretti e dell’indotto dell’Ovest Milanese. No a soluzioni al ribasso, serve un piano industriale credibile che garantisca continuità produttiva e occupazionale. Chiediamo che Regione Lombardia smetta di limitarsi a osservare e diventi parte attiva, anche presso il Ministero competente, per sostenere la proroga, accompagnare la ricerca di un partner e tutelare concretamente i lavoratori e le loro famiglie”, così la 5 stelle Pizzighini questa mattina a Palazzo Pirelli, presso la IV Commissione Attività Produttive, all’audizione sulla grave crisi aziendale che sta colpendo il Gruppo BCS, storica realtà del comparto metalmeccanico e del Made in Italy specializzata nella produzione di macchine agricole, con stabilimenti ad Abbiategrasso e Cusago. All’incontro hanno preso parte i vertici societari, le rappresentanze sindacali e le istituzioni locali.