Il tentativo di recuperare almeno una parte delle multe date a cittadini stranieri e mai pagate – in particolare svizzeri per ovvie ragioni di vicinanza – diventa un piccolo caso internazionale, con il Comune di Como citato in giudizio da una società luganese che reclama una (presunta) ingente cifra mai incassata per quell’aiuto all’amministrazione lariana. Ma andiamo per ordine.
Qualche anno fa l’amministrazione diede un incarico alla società Nivi, una delle più specializzate del settore, per recuperare i crediti legati alle multe prese a Como dai cittadini stranieri ma non saldate. Il periodo preso in considerazione comprendeva gli anni 2018-2019. Ma poche settimane fa, la questione è tornata improvvisamente d’attualità.
Il 27 marzo 2024, infatti, la società LP Credit Sagl, patrocinata dall’avvocato Catale Studio Legale SA di Lugano, ha citato in giudizio il Comune di Como davanti al Pretore aggiunto del Distretto di Lugano reclamando il pagamento di 55.000 franchi oltre interessi al 5% a partire dal 17 ottobre 2023. Una somma – è la rivendicazione della società svizzera – che non sarebbe stata pagata dal Comune di Como ma che spetterebbe proprio per il lavoro di recupero crediti svolto per conto della società Nivi.
A venire incontro all’amministrazione comasca, il 3 aprile scorso, la stessa società Nivi, che ha comunicato alla Polizia Locale di Como la disponibilità a mettere a disposizione l’avvocato Fulvio Pezzati, specialista in materia, affinché rappresenti e difenda il Comune di Como nella controversia di cui si tratta, con oneri e spese a cura della suddetta società. Dunque, almeno le spese legali non saranno un costo a carico delle casse municipali. Per il resto, e nello specifico se i 55mila euro reclamati a danni del comune di Como siano giustificati o no, deciderà la giustizia svizzera.