Nel settembre del 2002, appena 3 mesi dopo la sua clamorosa elezione a sindaco, Alessandro Rapinese citò un celebre luogo di Parigi – la meravigliosa Place des Vosges – come modello ideale anche anche per Como. Nello specifico, per una città allietata dagli artisti di strada, seppur regolamentati e limitati in appoisite ‘piazzole’ sparse per il centro. Un modello che però, 4 anni dopo, vede gli adesivi piazzati a terra dal Comune scoloriti molto più da pioggia e polvere che non dalla presenza di musicisti e poeti, praticamente spariti da Como.

Ma al di là di questo piccolo viaggio nella memoria, le foto che riceviamo in via amichevole dalla capitale francese, inviate un noto professionista comasco, toccano un altro tema caldo di queste settimane e di questi anni rapinesiani. Quale sia il tema, si coglie a occhio nudo e subito.

Mentre a Como cittadini, turisti e scolaresche non possono nemmeno avvicinare le aiuole di Villa Olmo affacciate sul lago, proibitissime proprio dalla giunta Rapinese, nella magnifica Place des Vosges parigina accade esattamente l’opposto.
Le foto che vedete sono eloquenti: gli spazi verdi circondati dai maestosi palazzi disposti a quadrato tutto attorno, accolgono residenti e viaggiatori di tutto il mondo in cerca di qualche momento di relax nel verde, senza che questo causi scandali, violi rigidissime norme o faccia scattare la (metaforica, ma visti i luoghi nemmeno troppo) ghigliottina.

