Newslab
Attualità

Nova Como esulta dopo la manifestazione delle bici: “800 persone, oggi ha parlato la città”

Nova Como, dopo la manifestazione contro i divieti alle bici in centro storico voluti dal sindaco Alessandro Rapinese, traccia un bilancio dell’evento di oggi. L’associazione stima in 800 il numero dei partecipanti e sottolinea: “Oggi ha parlato la città”. Ecco quanto scrivono:

Nova Como: «Oggi ha parlato la città»

Oltre 800 persone hanno partecipato questa mattina alla biciclettata promossa da Nova Como contro il divieto generalizzato di transito delle biciclette nelle nuove aree pedonali del centro storico.

Una partecipazione straordinaria, che ha superato ogni aspettativa e che rappresenta un segnale forte e inequivocabile: i cittadini vogliono essere ascoltati. Famiglie intere, bambini, giovani e anziani hanno attraversato il centro storico in bicicletta, facendo sentire la propria voce attraverso centinaia di campanelli. Una manifestazione pacifica e ordinata, ancora una volta non “contro” qualcuno ma per qualcosa, per chiedere a gran voce una città più aperta, equilibrata e sostenibile, dove le decisioni tendono a conciliare sicurezza, mobilità sostenibile e libertà di movimento.

Più di 800 persone in piazza non possono essere liquidate come una protesta di pochi. I cittadini hanno mandato un messaggio inequivocabile: rispetto alle decisioni che incidono sulla vita quotidiana c’è bisogno di confronto, equilibrio e ragionevolezza, e non di divieti generalizzati calati dall’alto. Noi crediamo che la straordinaria risposta dei cittadini non riguardi soltanto la possibilità di utilizzare la bicicletta in alcune vie del centro, ma è riferita a un’idea complessiva di città, che favorisca la mobilità sostenibile anziché scoraggiarla, che stabilisca regole ragionevoli se realmente necessarie, e che sappia distinguere i comportamenti pericolosi dall’utilizzo responsabile della bicicletta attraverso un costante confronto dell’Amministrazione con i suoi cittadini.

Il successo più grande non è tanto il numero delle persone presenti, ma il fatto che la nostra comunità ha deciso di dire la sua, e non di subire ancora una volta l’ennesimo diktat.
Ed è per questo che vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno portato la propria bicicletta e la propria voce, per sostenere tutti insieme una nuova visione di città.
Adesso confidiamo che qualcuno sia finalmente disponibile ad ascoltare tutti noi.

Nova Como continuerà a sostenere una proposta semplice e concreta: regolamentare dove necessario, garantire la sicurezza di tutti, sanzionare i comportamenti scorretti e pericolosi, superando la logica dei divieti indiscriminati, perché la città si vive e si condivide, non si vieta.
Nova Como

Interviene poi il deputato comasco di Forza Italia, Paolo Emilio Russo:

La bicicletta — specie quella elettrica, ormai accessibile a tutti — è il mezzo della mobilità sostenibile del futuro, oltre che uno dei più apprezzati dai turisti. È un sistema ecologico, pratico e sicuro. Per questo è miope la decisione del Sindaco di Como di vietarne la circolazione nel centro storico: un brutto biglietto da visita per i visitatori e un pessimo servizio per i residenti.

Un conto è governare e regolamentare un fenomeno, utilizzando gli strumenti già a disposizione come la Polizia Locale, un altro è pensare di risolvere i problemi con un divieto generalizzato. Non si può amministrare una città contro i cittadini, costringendo tutti a rinunciare alle proprie abitudini e a un mezzo di trasporto funzionale soltanto perché una singola persona ne ha fatto un uso scorretto. Sarebbe come vietare le automobili in tutta la rete autostradale perché un veicolo ha superato i limiti di velocità. La grande partecipazione alla “biciclettata contro i divieti” organizzata questa mattina dall’associazione Nova Como – cui vanno i complimenti per l’iniziativa- dimostra che il divieto non è soltanto sbagliato, ma anche impopolare. Ci aspettiamo che il sindaco di Como prenda atto dell’errore e lo ritiri.

Quindi il Pd:

Numerosissima è stata la partecipazione alla manifestazione di oggi contro la delibera della Giunta Comunale che vieta il transito delle biciclette in oltre trenta strade della città murata; manifestazione organizzata dall’Associazione Nova Como a cui va il nostro ringraziamento per l’iniziativa e alla quale il Partito Democratico ha aderito con convinzione.
La presenza di moltissime persone con le loro biciclette ha confermato che si tratta di una decisione contro la città, la sua vivibilità, e soprattutto che ci troviamo di fronte a un Sindaco che non sa ascoltare né considerare le necessità dei suoi concittadini.

Ovunque in Italia e in Europa le città compiono scelte che favoriscono l’utilizzo della bicicletta per migliorare qualità della vita, ridurre il traffico e combattere l’inquinamento.
A Como ci si muove invece nella direzione esattamente opposta.

La decisione di vietare l’uso della bicicletta è stata presa a seguito di un incidente che ha coinvolto personalmente il Sindaco, senza però alcun dato ed alcuna analisi sulla reale incidentalità, e quindi solo sull’onda dell’emotività. Si è così scelto indiscriminatamente di introdurre il divieto 7 giorni su 7 e per tutte le 24 ore della giornata anche in strade ampie dove non vi è presenza né di negozi né di significativo traffico pedonale.

Tutto ciò, oltre che essere irrazionale, costituisce una vera e propria bulimia normativa, con l’introduzione di norme e divieti, che è la prova di una mancanza di visione, di un’incapacità di analisi e di risposta ai veri problemi, ed in definitiva, di una un’ansia da prestazione.
L’obiettivo non deve però essere solo quello di contrastare questa assurda decisione, ma anche quello di pensare a progetti per una città veramente a misura del cittadino: vere piste ciclabili, reintroduzione ed ampliamento del servizio di bike sharing, realizzazioni di velostazioni, garanzia del libero accesso alla ZTL per le persone con disabilità, regolamentazione dell’accesso per i mezzi commerciali.
Solo così costruiremo una città nella quale il cittadino ne è il vero protagonista e non un ospite solo tollerato.

Stefano Legnani Consigliere Comunale Partito Democratico
Alessandro Rossi Segretario Circolo Convalle Partito Democratico

© RIPRODUZIONE RISERVATA