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Como, piazza Roma torna parcheggio. Bocciatura d’architetto: “Grande passo indietro, manca pianificazione”

“Il ritorno delle auto in piazza Roma? Un grande passo indietro”. L’architetto comasco Stefano Seneca è stato l’ultimo a mettere mano all’area dopo che nel 2014 vinse il concorso indetto dall’allora Giunta Lucini per rivedere l’intera area (già transennata dal 14 marzo), piazza Grimoldi inclusa. All’epoca, però, il rilancio di piazza Roma sarebbe dovuto avvenire in più fasi, partendo dalla liberazione del parcheggio a pagamento che assediava letteralmente ogni spazio, riconquistando alla vivibilità la zona all’ombra dei tigli e poi progettandone una definitiva riqualificazione una volta ripensata completamente anche la mobilità di attraversamento.

“L’ultima parte però venne separata dalle altre – ricorda Seneca – e finché quel luogo sarà tagliato dal traffico in particolare dei bus, al netto dello spostamento in corso dei pullman turistici, sarà difficile dargli un’identità definitiva. A oggi, piazza Roma è un ibrido, un luogo irrisolto, rimasto appartato rispetto al resto del centro e dunque poco vivibile e frequentabile. Rivendico, però, il fatto che almeno la parte sotto i bellissimi tigli sia migliorata rispetto a quando era un parcheggio”.

“Così com’è, piazza Roma non è nemmeno definibile come piazza vera e propria – prosegue l’architetto – lo sono piazza Mazzini e piazza Volta, al di là dei tocchi più o meno belli dati nel tempo o dell’affollamento dei dehors che hanno letteralmente invaso gli spazi pubblici, trasformandoli quasi in privati. Ma tutto ciò che si può immaginare per le potenzialità di piazza Roma non potrà mai prescindere da una nuova pianificazione della viabilità che la taglia in due”.
Fece scalpore, ai tempi, la proposta – poi rimasta su carta – di inserire proprio sotto l’alberatura un campo per le bocce. “Avevamo suggerito quello per comunicare l’idea di uno spazio vivibile, aperto alle attività e sicuro. Ma si sarebbe potuto ragionare anche su un parco giochi, ad esempio, come su altre attività da inserire per dare il senso dello spazio destinato alle persone e alla tranquillità. È ovvio, però, che tutti questi discorsi cadono con la presenza della strada e i bus che la attraversano tutto il giorno”.

Sebbene già ora una porzione di piazza Roma sia destinata alla sosta delle auto per i residenti, l’obiettivo dell’Amministrazione comunale è di renderla tutta un posteggio per le strisce gialle, contestualmente alla “liberazione” di piazza Perretta. “In un’ottica di recupero alla vivibilità mi pare un evidente passo indietro, un ritorno al passato – afferma Seneca – va bene assecondare la tendenza a togliere le auto dal centro, come annunciato per piazza Perretta. Ma se le sposti pochi metri più in là, non risolvi un problema ma lo trasferisci altrove. Manca una strategia di pianificazione generale e questo porta a interventi puntuali che però non danno soluzioni di prospettiva”. “Ma questo – chiude l’architetto – è un tema antico per Como, che va ben oltre l’attualità. C’è un’evidente carenza di idee e di prospettive, soprattutto quando si tratta di opere pubbliche. Un fenomeno che a me, pur amando Como e spendendomi volentieri per la città, spesso fa passare l’entusiasmo di lavorare qui”.

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