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Primo lotto finito da 13 mesi e inutilizzato. Per la cittadella del rugby ora il Comune chiede aiuto

Nonostante la prima parte dei lavori al centro Belvedere di via Longoni sia terminata da oltre un anno, l’impianto resta chiuso e inutilizzato. Per il completamento della nuova cittadella del rugby, il Comune di Como sceglie la linea della massima prudenza, allungando inevitabilmente i tempi di attesa per la cittadinanza.

A frenare Palazzo Cernezzi sono soprattutto i recenti rilievi sollevati dall’Anac, l’Autorità Nazionale Anticorruzione. Per evitare ulteriori intoppi o irregolarità prima di far partire i lotti successivi (i lotti 2A e 2B), l’amministrazione ha deciso di effettuare verifiche approfondite sul progetto, controllando che rispetti in pieno gli accordi stabiliti nella convenzione iniziale.

Per farlo, il Comune si è affidato nuovamente alla società di consulenza Demosion Consulting S.r.l., già titolare dell’accordo quadro per il supporto tecnico e legale dell’ente. L’incarico prevede un’analisi dettagliata di circa 40 ore di lavoro per un importo totale di 12.200 euro. Soltanto dopo questo controllo preventivo la giunta deciderà come e quando procedere con il cantiere.

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