Entro la fine del 2027 (il completamento delle strutture principali è previsto entro la fine del 2026), l’area dell’ex Aermacchi di Masnago aprirà ufficialmente i battenti, trasformandosi in un innovativo polo urbano.
Il progetto di rigenerazione prevede la nascita di una piscina olimpionica ricavata dallo storico hangar, oltre quattromila metri quadrati di uffici, un grande parco pubblico, una piazza concepita come spazio di aggregazione per il quartiere e per l’intera città, e un supermercato Tigros.
Per liberare la superficie dalle automobili, tutti i parcheggi saranno interrati. Su una superficie complessiva di 30.000 metri quadrati, ben 20.000 saranno destinati a verde e spazio pubblico aperto.
La presentazione del progetto nelle ore scorse in Comune a Varese. Sul palco del Salone Estense accanto a Paolo Orrigoni (patron di Tigros), erano presenti l’architetto Gino Garbellini, firmatario del progetto, e l’assessore all’urbanistica Andrea Civati.

Il sito su cui si lavora da tempo nasce intorno al 1910, quando l’ingegner Marchi acquistò alcuni brevetti francesi per la costruzione di aerei, dando vita a una piccola cittadella autonoma dotata di spazi produttivi, residenze e un piccolo presidio ospedaliero. In seguito, i bombardamenti della seconda guerra mondiale (ricordati dal consiglio di quartiere), e una ricostruzione disordinata hanno generato una stratificazione caotica che ha occupato quasi il 90% dei 30.000 metri quadrati disponibili.

Il progetto prevede la restituzione alla città dei due terzi dell’intera area, riducendo la superficie costruita a poco più di 10.000 metri quadrati. Nel dettaglio:
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La Piscina Olimpionica: Il grande hangar storico, con le sue modanature originali, ospiterà una vasca da 75 metri di lunghezza per 40 di larghezza, sormontata da una grande palestra ai piani superiori.
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Il Supermercato: La struttura commerciale occuperà il lato sinistro del comparto.
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L’Area Uffici e il Raccordo: Un elemento architettonico semicurvo collegherà i due edifici principali, richiamando la circolarità della torre dell’acqua (che rimarrà l’unico segno verticale visibile a distanza). Questo spazio ospiterà uffici moderni.
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I Parcheggi: I 500 posti auto previsti saranno interamente sotterrati, al di sotto della piazza centrale. “Siamo abituati a vivere in città dominate dalle auto. In questa area non vorremmo vederne,” ha precisato l’architetto.

In conclusione il primo cittadino Davide Galimberti ha lanciato la proposta di intitolare la grande piazza centrale alla Pace, accogliendo idealmente l’istanza espressa in apertura dal consiglio di quartiere sul ricordo delle bombe cadute sul sito durante la guerra. La proposta è stata accolta dagli applausi del pubblico. Il quartiere di Masnago si appresta così a cambiare radicalmente volto, con una comunità cittadina che ha voluto partecipare attivamente prima dell’abbattimento definitivo dei vecchi muri.
