Newslab
Attualità

Provincia di Como, le ronde in paese dell’estrema destra resuscitano vecchi fantasmi

“Chi istiga all’odio razziale rifacendosi alle tradizioni più radicali dell’estrema destra e, come avvenuto qualche sera fa a Lurate Caccivio, si organizza per mantenere l’ordine o “vigilare” sulle nostre strade non sta garantendo sicurezza alle persone e al territorio: sta compiendo una “ronda squadrista”. Un atto gravissimo e inaccettabile in una democrazia e in uno Stato di diritto”. Le parole, arrivate ieri sera sono di Carla Gaiani, segretaria provinciale PD Como. 

Non poteva che scatenare polemiche quanto accaduto poche sera fa Lurate Caccivio dove i gruppo di ispirazione neofascista “Ultima Legione” e Rete dei Patrioti hanno intrapreso, “un’operazione che ricorda con una certa chiarezza l’operato delle squadracce del ventennio: le ronde “per la sicurezza” in camicia (maglietta in questo caso) nera”.

“La sicurezza dei cittadini di Lurate Caccivio, come di qualsiasi altro luogo, è compito delle istituzioni, Comune, Forze dell’ordine, Prefettura, Questura non di squadracce in maglietta nera che si aggirano di sera o di giorno e si auto investono del diritto di scegliere chi, dove e come sorvegliare, con anche l’obiettivo neanche troppo velato di normalizzare una presenza che deve restare fuori dalla vita pubblica del Paese”, questa la reazione del Pd provinciale

E solo pochi minuti fa è arrivata la controreplica replica del Movimento Sociale Fiamma Tricolore – Lombardia. “Ancora una volta assistiamo al solito copione: quando cittadini esasperati scendono in piazza per denunciare degrado, spaccio e problemi di sicurezza, una certa sinistra non trova di meglio da fare che rispolverare il vecchio spauracchio del fascismo. È quanto sta accadendo anche a Lurate Caccivio, dove il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, Federazione provinciale di Como, ha scelto di concentrare la propria attenzione sulla presunta presenza del “fascismo”, anziché interrogarsi sulle ragioni che hanno portato cittadini del territorio a manifestare il proprio disagio. Una scelta politica che riteniamo grave e profondamente miope. A Lurate Caccivio non c’erano soltanto militanti o rappresentanti di movimenti politici. C’erano cittadini. La sicurezza non è fascista. Chiedere legalità non è fascista. Voler vivere serenamente nel proprio quartiere non è fascista. Denunciare il degrado non è fascista”, si legge nella nota.

E ancora “Noi non abbiamo bisogno di lezioni di antifascismo. Abbiamo bisogno di strade più sicure, di maggiore controllo del territorio, di contrasto allo spaccio e di istituzioni capaci di ascoltare i cittadini. Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore ribadisce quindi la propria vicinanza al movimento Ultima Legione, ai suoi esponenti e soprattutto ai cittadini di Lurate Caccivio e dei comuni limitrofi che hanno deciso di far sentire la propria voce”, dice Marco Dalle Segretario regionale per la Lombardia
Movimento Sociale Fiamma Tricolore

© RIPRODUZIONE RISERVATA