Nessun tentennamento ma anzi – come sua natura – va al contrattacco il sindaco Alessandro Rapinese.
Dopo aver comunicato le nuove disposizioni su Ztl, accessi, aree pedonali e uso delle biciclette, sono infatti scoppiate polemiche infinite (qui tutti gli approfondimenti)
Ecco allora che il primo cittadino – attraverso il suo canale Facebook – spiega la situazione e smonta le polemiche in un lungo video di mezz’ora.
Innanzitutto sulle biciclette: “Non è vero che non si potrà più andare in biciletta. Abbiamo solo previsto, all’interno delle Apu (aree pedonali urbane) tre vie, dico tre, dove non si potrà andare. Si tratta di via Vittorio Emanuele, dove già in parte esisteva tale limite, via Luini e via Cesarea Cantù. I pedoni così saranno più sicuri e la “vasca” sarà tranquilla. E i raider stiano attenti perché spesso i loro giri per consegnare partono o passano dalle tre vie indicate. Bene sappiano che dovranno rispettare le regole altrimenti i loro panini diventeranno freddi e finiranno per mangiarseli loro” .
Per passare poi alle altre indicazioni. “Abbiamo drasticamente ridotto gli ingressi dei furgoni per le consegne, solo dalle 6 alle 11, fatti salvi poi tutta una serie di pass giornalieri che dovranno essere richiesti e pagati, disincentivando così molto un loro utilizzo eccessivo. Per quanto riguarda i turisti, non è vero che sono scelte a loro favore, anzi direi proprio il contrario. Non potranno infatti più accedere al centro storico gli ospiti dei B&B che spesso si vedono con le auto aggirarsi. Potranno accedere solo i gestori dalle 10 alle 15”.
Questi solo alcuni passaggi contenuti nel video dove poi Rapinese ha ribattuto agli attacchi dei politici partendo da Sergio Gaddi, consigliere regionale di Forza Italia. “Ricordo a Gaddi che tantissimi comuni, molti del centro destra, hanno pedonalizzato in maniera rigida i centri storici. Ma forse Gaddi non ha mai avuto una bicicletta. Se vuole gli presto la mia, devo solo abbassare un po’ il sellino. Ed è deprecabile il fatto che inviti alla disobbedienza civile”.
Parole anche per la Lega per ribadire come non ci sarà alcuna limitazione nell’accessibilità per i disabili.
E infine una stoccata a centrodestra e centosinistra. “Si accaniscono per la limitazione imposta alle bici in tre vie, andassero a a vedere come è ridotto il lungalo che hanno impiegato 20 anni a realizzare”.
Pronta la replica di Gaddi
“È incredibile. Nel consueto e logorroico videoselfie riservato agli adepti del suo canale, il sindaco ammette che il delirante divieto assoluto a tutte le biciclette nasce solo perchè lui è stato investito, peraltro in modo molto lieve. Quindi una vendetta personale, non un atto da sindaco. Pensate cosa avrebbe fatto se fosse stato urtato da un bambino con il gelato o da una mamma con il passeggino. Poi, in pieno stato confusionale, ovviamente mi cita e inizia a nominare altre città a caso che non c’entrano nulla con Como, si inventa provvedimenti di altri, interroga Google, straparla di centrodestra… insomma uno spettacolo cabatteristico oltre che imbarazzante. Infine, da vero cuor di leone, attacca la stampa locale ma evita accuratamente di citare Paolo Del Debbio, che lo massacra su La Verità. Forse perchè teme di non essere più invitato in TV?”
