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Sanità e grandi opere sul Lago di Como: doppio vertice cruciale per il futuro della Tremezzina e dell’ospedale di Erba

Un lunedì strategico per il futuro del territorio. L’agenda istituzionale della prossima settimana si apre con un doppio vertice su due fronti caldi e profondamente interconnessi: da un lato la viabilità, con il cantiere infinito e attesissimo della Variante della Tremezzina; dall’altro la sanità, con i riflettori puntati sul destino del presidio ospedaliero “Erba Renaldi” di Menaggio.

Sanità: il futuro dell’“Erba Renaldi” sul tavolo di Bertolaso

Lunedì pomeriggio a Milano nella sede di Regione Lombardia, accenderà i fari sulla situazione sanitaria dell’Alto Lario. Al tavolo siederanno l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso e l’assessore comasco Alessandro Fermi, insieme ai vertici di Asst Lariana, ai consiglieri regionali del territorio e a Michele Spaggiari, sindaco di Menaggio e presidente dei sindaci del Distretto.

Il presidio ospedaliero vive da tempo una fase di forte apprensione. Sebbene l’ipotesi di chiusura del Pronto Soccorso — ventilata due anni fa tra roventi polemiche — sia stata sventata, la struttura ha subito nel tempo il progressivo ridimensionamento o la chiusura di diversi servizi. Un’emorragia che preoccupa i cittadini, per i quali l’ospedale rappresenta un baluardo sociale irrinunciabile.

La politica locale continua a battersi per rivendicarne la centralità strategica, svincolandola dalla sola logica dei numeri.

Infrastrutture: il punto sul cantiere della Tremezzina

Ed è poi la viabilità a chiudere il cerchio delle emergenze territoriali. Lunedì mattina, la mobilità lariana sarà al centro del quarto Tavolo di regia di cantiere, convocato per fare il punto sulla promessa accelerazione dei lavori dopo la pausa estiva.

L’incontro vedrà attorno allo stesso tavolo il presidente della Provincia Fiorenzo Bongiasca, il prefetto di Como Corrado Conforto Galli, i vertici di Anas e i sindaci dei comuni interessati dalla maxi-infrastruttura.

Sul tavolo peserà il vertice dello scorso luglio, che aveva aggiornato il cronoprogramma facendo slittare la conclusione definitiva dell’opera all’aprile del 2031.

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