RADIO COMOZERO

Ascolta la radio
con un click!

Attualità

Sul palco la frontaliera scatenata contro i politici italiani: “Mancette inutili, la Svizzera ci dà un salario degno”

Sul palco della manifestazione sindacale che ha portato a Como anche le organizzazioni svizzere in un evento unificato contro la tassa sulla salute, sabato scorso è salita anche una frontaliera italiana (nonché esponente Unia) che ha espresso in maniera molto ‘colorita’ il totale dissenso sulla nuova imposizione in arrivo per chi lavora in Svizzera.

Evocando – in maniera chiaramente sarcastica – come potrebbe essere nata a Roma l’idea del balzello, la frontaliera e rappresentante sindacale ha per esempio ipotizzato che, al posto di scegliere la caccia seria agli evasori fiscali italiani, “qualcuno si sarà probabilmente alzato e avrà detto: iniziamo ritassare i frontalieri, tanto quelli lavorano in Svizzera, quindi sono ricchi, stanno sul c…o a tutti e di loro non gliene frega niente a nessuno. Sì – ha proseguito – noi siamo ricchi ma di competenze, di qualifiche professionali, di esperienze lavorative che la riconosce ci riconosce dandoci un salario che ci permette una vita degna”.

E ancora, rivolta i politici italiani in merito alla tassa sulla salute: “Non sarà mettendo le mani nei nostri portafogli che ridarete ai lavoratori del settore sanitario una vita degna. Non sarà mettendo i lavoratori gli uni contro gli altri che nasconderete le vostre politiche inique, inefficaci e miopi. Gli infermieri, i medici e tutti i lavoratori di questo settore vitale, osannati durante la pandemia e poi dimenticati, oggi in Italia hanno stipendi da fame e non sarà con l’ennesimo bonus o con l’ennesima mancetta che decideranno di restare in questo Paese a lavorare. Cari politici, se non cambiate rotta con riforme vere, qui non resterà nessuno”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Potrebbe interessarti:

Videolab
Turismo