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Rapinese: “Famiglie, a settembre la scuola Corridoni chiude. Provveditore e dirigente trovino le aule in 5 scuole”

“Famiglie, vi do un consiglio. La scuola di via Sinigaglia a settembre chiude, attenti”. Il sindaco di Como Alessandro Rapinese è stato nettissimo, questa sera in consiglio comunale, sul futuro della Corridoni che, come noto, il primo cittadino vuole chiudere per farci un parcheggio e su cui il Tar ha dato ragione all’amministrazione nonostante le fortissime proteste dei genitori.

A inizio seduta, l’ex consigliera della Lista Rapinese, Paola Ceriello, ora in Forza Italia, ha espressamente chiesto al sindaco di chiarire ufficialmente “quando avverrà la chiusura e come verranno ricollocati gli oltre 200 bambini, suddivisi in 11 classi — una in più rispetto a due anni fa — regolarmente iscritti anche per il prossimo anno scolastico. Un dato che smentisce da solo la narrazione del calo demografico come giustificazione: le iscrizioni alla Corridoni non sono affatto diminuite”.

“Le alternative individuate finora sono la Foscolo, la Tavernola e la via Perti – ha proseguito – Proprio su quest’ultima è la stessa amministrazione ad aver parlato di “importanti danni strutturali”, senza che risultino, a oggi, interventi di manutenzione. Ed è bene ricordarlo con chiarezza: una scuola con deficit strutturali non si aggiusta da sola. Se un edificio è inagibile, è compito di chi amministra intervenire, non usarlo come pretesto per smembrare un altro plesso che funziona”.

“Quanto alla Foscolo, non è una struttura idonea a ospitare bambini delle scuole elementari, per una serie di ragioni concrete”, che poi la consigliera ha elencato:

  • Logistica e sicurezza: sorge su un’arteria di ingresso in città già congestionata dal traffico, mentre i bambini delle elementari devono essere accompagnati e ritirati fisicamente dalle maestre, ogni giorno
  • Assenza delle aule Jolly: mancano le cosiddette “aule del cucù”, come le ha definite lo stesso Sindaco — aule essenziali, per esperienza diretta, in presenza di alunni con disabilità
  • Palestra satura: non ci sono ore libere disponibili nello spazio palestra.
  • Convivenza elementari-medie non risolta*: a differenza di altri istituti comaschi che ospitano entrambi gli ordini di scuola con spazi separati, alla Foscolo oggi bagni (turchi, non adatti a bambini piccoli), scale e corridoi non sono distinti tra elementari e medie.

“Questa amministrazione è stata eletta con un mandato diverso da quello che sta portando avanti. Non è più tempo di annunci: è impensabile che, a fine luglio, le famiglie non sappiano ancora dove saranno i propri figli a settembre. Chiedo un cronoprogramma preciso e alternative concrete, non soltanto ipotizzate” ha concluso Ceriello.

Ha dunque preso la parola il sindaco: “Sulla scuola di via Sinigaglia c’è una sentenza e non ottemperare a una sentenza è una inottemperanza. Di bla-bla ne abbiamo sentiti un sacco ma ora un giudice ha detto che è stato fatto tutto bene e ha spazzato via le cavolate sentite in tanto tempo”.

E poi: “Lo dico, a settembre la scuola di via Sinigaglia è chiusa. Qualcuno non vuole ottemperare a una sentenza ma ci sono 5 scuole in città dove possono andare i bambini della Corridoni: la Foscolo, le due Filzi, la Perti e via Fiume. Provveditore e dirigenti ottemperino alla sentenza e facciano tutto quello che possono per recuperare le aule necessarie nelle cinque scuole disponibili”.

Infine, altro messaggio ai genitori: “Famiglie, vi do un consiglio. State attente, c’è la forte probabilità che vi troviate a piedi. Le aule in 5 scuole ci sono e ora spero che nessuno dica più fregnacce ai genitori che poi si trovano in difficoltà. Di cialtronate ne abbiamo già sentite troppe”.

 

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