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Punti di vista

Dopo l’ennesima tragedia nel lago a Como: “Quel mezzo chiesto per la Polizia locale forse avrebbe aiutato”

Ha suscita enorme commozione in tutta la città – e anche ben oltre – il tragico annegamento della bambina nello specchio di lago davanti al Tempio Voltiano. Una zona dove in realtà è assolutamente vietato bagnarsi e immergersi, con cartelli che segnalano la proibizione che vengono regolarmente ignorati. Purtroppo, anche con le tragiche conseguenze di queste ore e di numeri altri episodi del tutto simili in passato.

Senza entrare nella vicenda drammatica di queste ore, il colonnello della Finanza nonché ex consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Como, Sergio De Santis, rievoca i tempi in cui, alla fine del mandato amministrativo precedente a Palazzo Cernezzi, chiese di dotare la Polizia locale di un mezzo apposito per controllare dal lago la situazione. Di seguito, il testo.

Gentile Direttore, leggo con grande amarezza dell’ennesima tragedia accaduta a Como, in quello specchio di acqua così allettante durante la calura estiva, ma così pericoloso come tutti i comaschi sanno.

Purtroppo, quasi sempre le vittime sono giovani e di nazionalità straniera, evidentemente non consapevoli dei pericoli che corrono facendo il bagno in quel punto del lago.
Non per polemica, che non serve a nulla e non cambia certo le cose, ma nel programma elettorale di Giordano Molteni di quattro anni fa, feci espressamente inserire la richiesta di dotare appositamente la nostra polizia locale di un gommone per dissuadere i turisti dall’entrare in acqua.

Non so se ciò avrebbe evitato questa tragedia ma, per come la penso io, è sempre meglio uno strumento in più che non in meno quando c’è di mezzo la salute o la vita, specialmente se questa vita spezzata è quella di una bambina.

Distinti saluti.
Col ris Sergio De Santis

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