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Tre sedie, due ragazze e una vuota (per il sindaco): la protesta contro lo stop ad alcol e locali cita gli 883

Continua la protesta dei giovani, tra residenti e turisti, contro l’ordinanza del sindaco di Centro Valle Intelvi, Mario Pozzi, sul divieto di servire alcolici dalle 23 e le chiusure anticipate dei locali.

A dispetto della pioggia, infatti, le due promotrici dell’iniziativa che è già arrivata a coinvolgere oltre 100 persone, hanno posizionato uno striscione con citazione della canzone “Come mai” degli 883 (“Notti intere ad aspettarti, ad aspettare te!”) e tre sedie di cui due occupate dalle stesse promotrici della protesta e una lasciata vuota a rappresentare simbolicamente l’assenza del sindaco in attesa di un confronto.

“Non contestiamo certo il diritto di chiunque ad andare in vacanza e non abbiamo nulla contro il sindaco sul piano personale. Contestiamo però un grave errore politico e di comunicazione: non si può dichiarare sui social di essere aperti al dialogo e, subito dopo, emanare un’ordinanza ancora più restrittiva senza che quel confronto sia avvenuto, per poi, il giorno successivo, partire per le vacanze», spiegano dopo l’iniziativa.

Nessun passo indietro

Le promotrici, a nome del gruppo, ribadiscono che la mobilitazione continuerà: “Non abbiamo intenzione di fermarci e non ci accontenteremo di mezze soluzioni. Non possiamo accettare una libertà mutilata”. Secondo i ragazzi, infatti, le conseguenze dell’ordinanza vanno ben oltre la chiusura anticipata dei locali: “Il danno è sociale per i giovani, economico per gli esercenti e, nel lungo periodo, riguarda l’attrattività dell’intera Valle”.

“Molti di noi sono qui perché i nostri genitori frequentavano questi luoghi da ragazzi e ci hanno raccontato la magia di una Valle viva, piena di persone, incontri e possibilità. Da piccoli abbiamo avuto la fortuna di viverne ancora una parte. La domanda che poniamo oggi è semplice: un ragazzo che arriva qui oggi può dire lo stesso? E se togliamo progressivamente occasioni di incontro e socialità, perché le nuove generazioni dovrebbero scegliere di tornare e continuare a vivere questa Valle?» concludono così le promotrici, impegnate ad organizzare la protesta pacifica anche di questa sera.

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