L’incarico di ispezionare tutta la stampa entro le 10 del mattino è stato affidato ai dirigenti, così da individuare eventuali querele e/o rettifiche da far scattare subito. Ma stamattina è stato direttamente il sindaco di Como in persona, Alessandro Rapinese, a occuparsi pubblicamente dell’operazione, con un video in cui attacca frontalmente il quotidiano La Provincia – oltre alla stampa in genere – che si è peraltro limitata a riportare le polemiche in corso sull’organizzazione degli eventi estivi in città, con un raffronto rispetto ad altre realtà. Tanto è bastato per spingere il primo cittadino a chiedersi se la libera stampa sia il vero problema di Como e non la sua amministrazione, il tutto in un video realizzato da Tampere, in Finlandia, in cui mette all’indice nello specifico l’articolo del giornalista di via Paoli Sergio Baccilieri (al quale, inutile dirlo, esprimiamo la nostra vicinanza incondizionata, così come al giornale).

“A queste latitudini, di questi tempi, la luce è perenne e, non avendo chiuso bene le tende, questa mattina mi sono svegliato prestissimo. Prima del solito. Appena sveglio, come sempre, come prima cosa, anche prima del caffè, mi sono connesso al mondo leggendo la rassegna stampa comunale – esordisce il sindaco – Con mia enorme sorpresa vedo vilipeso l’impegno di decine di persone per fare di Como un luogo, oltre che ben organizzato, anche popolato da eventi”. Non è specificato quali, in attesa di novità su Villa Olmo e pur senza dimenticare che questa sera è prevista la prima serata del Cernezzi Jazz Festival con “Enzo Zirilli e & Zirobop (With Night Train)”.
“A prescindere dalle considerazioni dei qualificati giornalisti come prima cosa sento l’esigenza di tranquillizzare i cittadini comaschi: io ed il mio gruppo politico continueremo ad impegnarci, tantissimo, con piacere e senso del dovere, per rimettere Como in carreggiata dopo gli ultimi decenni di distruzione e umiliazione – prosegue il sindaco – Detto questo, dalla calma Finlandia, una riflessione nasce spontanea: perché a Como gli amici della stampa invece di valorizzare l’impegno di un’amministrazione pubblica OGGETTIVAMENTE dedita alla propria città come mai in passato, si impegna esclusivamente a cercare di rasare al suolo ogni tentativo di rinascita? Forse sono nostalgici della Como della quale tutti i giorni potevano raccontare nefandezze, sciatterie e dinamiche “particolari”? Può essere…”. Insomma, il concetto è chiaro: a Como i giornali dovrebbero schierarsi a prescindere al fianco dell’amministrazione, rinunciare a qualsiasi diritto di critica e smettere di pubblicare notizie che possano offuscare l’opera della Giunta Rapinese. Una concezione del rapporto tra media e politica che si commenta da sola, evidentemente avallata da tutto quello che lo stesso primo cittadino definisce “il mio gruppo politico”.
“Prima di salutare un sassolino voglio proprio togliermelo, ponendo una domanda agli amici della stampa comasca – conclude Rapinese – siete proprio sicuri, nel vostro settore, di essere più bravi di quanto Rapinese lo sia nella amministrazione pubblica? Non state pretendendo un po’ troppo da Rapinese e un po’ troppo poco da voi stessi? Ora con entusiasmo saluto la mia Como da Tampere, luogo dove proprio in queste ore, ironia della sorte, sto per prelevare un EVENTO pazzesco per portarlo sul nostro magnifico lago. Evento che, come spesso accade a Como, seppur sia di caratura mondiale, fa molta meno notizia di qualche schizzetto di fango gettato su Rapinese”. Le notizie e le opinioni ridotte a schizzetto di fango sul corpo del sindaco, con cronisti e testate messi alla berlina su Facebook. A questo siamo arrivati a Como.