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Attualità, Cronaca

A Como l’associazione sfrattata dal Comune e il tribunale che blocca lo sgombero. Cosa succede

Nuovo capitolo nel braccio di ferro tra Comune di Como e associazione Carducci (qui tutti i precedenti). Dopo mesi di tensioni e passaggi giudiziari pareva essere arrivata la parola fine con il Comune che il prossimo 5 novembre sarebbe dovuto tornare in possesso degli spazi di viale Cavallotti.

Lo “sfratto” del sodalizio però è stato congelato con un “atto ordinanza di sospensione dello sgombero”. La presidente Maria Cristina Forgione, che è avvocato, ha infatti presentato ricorso per “la possessoria”, spiega contattata dalla redazione per la conferma della notizia, in sostanza significa che l’associazione proverà a far dichiarare il “possesso pacifico e ininterrotto” dei locali. “E’ quanto ha suggerito precedentemente il giudice nell’ordinanza di rigetto”, evidenzia Forgione.

La questione sarà dibattuta in tempi rapidissimi, il togato infatti ha fissato l’udienza per il 6 novembre. “Ovviamente non è una vittoria – sottolinea Forgione – io spero sempre in spazi di mediazione con il Comune, la materia è evidentemente è complessa”.

COSA HA DETTO IL SINDACO NEI GIORNI SCORSI, IL VIDEO

Como e lo sfratto al Carducci, Rapinese: “Occupato abusivamente. Le attività? Mary, non finisce qui”. Forgione: “Monologo senza contraddittorio”

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