RADIO COMOZERO

Ascolta la radio
con un click!

Attualità, Cronaca

Lago di Como, disastro cantieri irregolari: 17 imprenditori denunciati, 310mila euro di multe e c’è un caso molto particolare

Un’operazione su vasta scala condotta dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Lecco ha portato alla luce una serie sistematica di violazioni in materia di sicurezza e tutela dei lavoratori su tutto il territorio provinciale. L’attività di verifica, supportata dalle Stazioni Carabinieri locali e dall’impiego dell’elicottero del Nucleo di Orio al Serio, ha permesso di monitorare capillarmente diverse aree produttive, concludendosi con la denuncia a piede libero di 17 imprenditori.

L’imponente bilancio economico dell’operazione parla di ammende elevate per 307.507 euro, a cui si aggiungono sanzioni amministrative per un totale di 3.000 euro. Durante l’attività ispettiva sono stati identificati complessivamente 147 lavoratori, permettendo alle autorità di ottenere un quadro dettagliato sulle condizioni d’impiego in diversi settori nevralgici dell’economia locale.

Settori coinvolti e irregolarità riscontrate

Le verifiche hanno interessato un ampio spettro di attività economiche, tra cui cantieri edili, aziende metalmeccaniche, esercizi commerciali, attività di ristorazione e imprese di pulizia. In ognuno di questi ambiti sono emerse gravi inadempienze che hanno reso necessari provvedimenti immediati.

Le contestazioni mosse ai diciassette titolari d’azienda riguardano una pluralità di illeciti, tra cui la gestione irregolare degli impianti di videosorveglianza, la mancata formazione su primo soccorso e prevenzione incendi, l’assenza di adeguata segnaletica di sicurezza e la scorretta tenuta del documento sulla valutazione dei rischi.

Sospensione dell’attività e rischi elettrici

Particolare rilievo assume l’intervento eseguito presso un cantiere edile a Pescate. In questo specifico caso, i militari hanno disposto la sospensione dell’attività imprenditoriale a causa del mancato rispetto delle norme minime di protezione per i dipendenti. Nello specifico, non erano state adottate misure idonee  di sicurezza nei confronti dei lavoratori impiegati in prossimità di linee elettriche, con parti attive lasciate non protette, configurando un rischio elevato per l’incolumità.

L’attività si inserisce in un quadro di monitoraggio costante volto a garantire che lo sviluppo economico della provincia di Lecco non avvenga a discapito della salute e della dignità dei lavoratori.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Potrebbe interessarti:

Videolab
Turismo