Giunge alla quinta edizione Residenza 418, il progetto di teatro partecipato ideato da Mumble Teatro che dal 9 al 19 luglio 2026 trasformerà il borgo di Palanzo e il territorio di Faggeto Lario in un laboratorio artistico diffuso, coinvolgendo artisti, cittadini e comunità locali.
Il tema dell’edizione 2026 sarà “I Miracolati”. La Residenza è un percorso di ricerca e creazione collettiva che vedrà performer professionisti e partecipanti provenienti dal territorio lavorare insieme per dare vita a un’esperienza artistica condivisa.

La presentazione ufficiale del progetto si terrà domenica 6 luglio 2026 alle ore 18.00 presso il Lido di Faggeto Lario. Interverranno gli organizzatori e le autorità dei Comuni coinvolti. Sarà un’occasione per conoscere gli artisti coinvolti, il programma della residenza e gli obiettivi culturali di un progetto che negli anni è diventato un appuntamento di riferimento per il territorio.
La residenza si fonda sull’incontro tra professionisti dello spettacolo, cittadini e appassionati. Per dieci giorni i partecipanti condivideranno pratiche, strumenti e processi creativi attraverso un modello di formazione orizzontale basato sullo scambio reciproco.

Elemento distintivo del progetto è il profondo rapporto con il territorio: abitanti e famiglie aprono le porte delle proprie case, dei cortili, delle cantine e dei giardini, trasformandoli in luoghi di incontro e creazione artistica.
“Negli anni abbiamo visto come l’incontro tra artisti e abitanti generi qualcosa di unico”, sottolinea la sindaca di Faggeto Lario Angela Molinari. “Il teatro entra nelle case, ma soprattutto nelle relazioni”.
Nata nel 2021, Residenza 418 ha coinvolto negli anni decine di artisti e migliaia di spettatori, contribuendo a trasformare un piccolo borgo di circa cento abitanti in un centro capace di attrarre pubblico da tutta la provincia e oltre.
“Quando abbiamo iniziato questa esperienza non immaginavamo di arrivare alla quinta edizione – racconta il direttore artistico Davide Marranchelli – oggi il nostro obiettivo è ampliare ulteriormente il progetto, sviluppando nuove collaborazioni in Italia e all’estero e costruendo una rete di realtà che condividano la stessa visione di teatro e comunità”.
Il percorso culminerà con una restituzione pubblica itinerante tra gli spazi del borgo e comprenderà eventi aperti al pubblico sul territorio.