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In Comune 18 milioni spendibili ma senza progetti. Agenda Como 2030: “La giunta ha immobilizzato la città”

Dal rendiconto di bilancio 2021 del Comune di Como emerge un avanzo di amministrazione di 91 milioni di euro di cui spendibili “subito” poiché non vincolati ben 18. Somma destinata, però, a rimanere nei cassetti almeno fino alla prossima amministrazione, visto che al momento non risultano progetti adeguati perché sia investita (al di là del fatto che il mandato è ormai agli ultimi giorni). Sul tema affonda i colpi Agenda Como 2030.

“Un avanzo di bilancio mostruoso, con quasi 18 milioni semplicemente non spesi – sottolinea la lista schierata con Minghetti – Quanto alla “buona salute” (riferimento alle parole dell’assessore al Bilancio, Adriano Caldara, rispetto ai conti del Comune, ndr) una mummia imbalsamata non potrebbe averne di
migliore”.

“La grave carenza dell’amministrazione di centrodestra si legge tra le righe: la completa incapacità progettuale si traduce in incapacità di spesa. Inattiva per anni, risvegliatasi un poco sotto elezioni, la giunta uscente ha immobilizzato la città esattamente come immobilizza le partite di bilancio – prosegue la nota – Impossibile chiedere loro di farsi da parte, perché si nascondono dietro a un nuovo candidato, un sostituto fors’anche meno proattivo di quanto lo fosse Landriscina cinque anni fa. Ma sono sempre loro, “amici di tutti” come recita uno slogan. Sottinteso: con gli amici si può chiudere un occhio, magari anche tutti e due, abbiate pietà”.

“Ma qui non si tratta di aver amministrato male un condominio – prosegue Agenda Como 2030 – si è bloccata una città, spaventosamente arretrata rispetto ai capoluoghi vicini, per non dire di Milano. Siamo europei di nome e non di fatto, con strade, viabilità e servizi indegni di questo nome. Ci volevano investimenti straordinari, e invece si sono persi i bandi già acquisiti”.

Chiusura tutta puntata sul campagna elettorale in corso: “Basta così. Chiunque capisce che occorre una svolta radicale, nel segno dell’efficienza. È la proposta di Agenda Como 2030, lista liberale, riformista ed europeista: rimettere Como al centro partendo da una rivisitazione profonda della funzionalità del Comune. L’amministrazione esiste per fornire servizi adgeuati alle necessità dei cittadini, non per mettere i soldi nel porcellino. A meno che siano questi i “grandi risultati” vantati da un’evanescente deputata (la forzista Licia Ronzulli, ndr, la quale si fa vedere a Como esclusivamente in campagna elettorale”.

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