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Attualità, Politica

Como, bocciata la sfiducia all’assessore del sindaco Rapinese: 11 favorevoli e 18 contrari. (E prima l’intervento a sorpresa di Anzaldo)

E’ stata discussa, non senza tensione tra le parti, questa sera in consiglio comunale a Como la mozione di sfiducia presentata dal gruppo del Pd nei confronti dell’assessore al Verde Chiara Bodero Maccabeo. Il voto si è svolto in forma segreta come da regolamento (qui tutti gli argomenti esposti dai Dem). Ecco come è andata.

La consigliera Pd Eleonora Galli ha illustrato il documento ricalcando i cinque argomenti originari che hanno portato alla discussione di oggi:

1 La disastrosa gestione dell’appalto per la riqualificazione dei giardini a lago, che doveva essere quotidianamente monitorata dall’assessore dalla tenda che il sindaco aveva annunciato sarebbe stata piantata nel cantiere; appalto che ha sofferto prima la sostituzione dell’impresa e poi due rinvii per il termine dei lavori dei quali ancora non si vede la fine.

2 La totale assenza nella programmazione, nella gestione e nel reperimento delle risorse per l’intervento di ripristino del Monte Goj, porzione del Parco Spina Verde di cui fa parte anche il Comune di Como, colpito pesantemente dagli eventi meteorologici del 2023 e che solo per l’intervento di Regione Lombardia sarà possibile effettuare.

3 L’ostinazione, con la presentazione di ben due ricorsi ai giudici amministrativi, con il quale si insiste nell’opporsi alle legittime attese dei cittadini, confermate dalla Soprintendenza, sul mantenimento dei ciliegi di Via XX Settembre.

4 Il taglio dei ciliegi di Viale Marconi ai Giardini a Lago senza che fosse approvata la variante.

5 La cura non adeguata nei giardini pubblici dei quartieri della città.

Galli poi ha aggiunto in un lungo discorso: “E’ una decisione forte, non si presenta una mozione di sfiducia così. Però il sindaco (da consigliere d’opposizione, Ndr) chiese la sfiducia per gli allora assessori Gervasoni e Negretti (giunta Landriscina, Ndr) anche per molto meno. Giardini a lago, ciliegi, parchi di periferia non sono un fiore all’occhiello di questa amministrazione. A proposito del voto segreto (chiaramente rivolta alla maggioranza, Ndr), fatelo un pensiero. La fiducia è stata rispettata? Questo non è un giudizio sulla persona, anzi, ma sull’operato dell’assessore al Verde. E’ il sindaco che prende in giro le persone, noi no. Questo è un tentativo di far riflettere, potete accusarci di tutto ma noi siamo un partito che geneticamente parla con le persone, anche troppo. Ascoltiamo tutti e il cittadino chiede, per esempio, se sui giardini a lago sia solo colpa della sfortuna. Questa mozione porta le gravità che sono ormai troppe. Io sono sicura che l’assessore Bodero voglia fare tutto bene ma questi sono i risultati. Questa è una sobria mozione di sfiducia i cui dati non possono essere smentiti”.

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Quindi è intervenuto il sindaco Rapinese per i chiarimenti, sottolineando come il Comune sia sul fronte Giardini a Lago, Monte Goj, Ciliegi di via XX Settembre, sia stato parte attiva nelle questioni tecniche. Sul tema del marito dell’assessore ha chiesto perché si debba rispondere delle azioni di un parente.

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Successivamente ha aggiunto: “Una delle regole auree che voglio insegnare a chi verrà dopo di me: se presenti un documento politico che non sia un clamoroso autogol. Se sei stupido, in termini generali, non dimostrarlo. L’assessore viene mille volte al giorno nel mio ufficio, serve questa Repubblica. Qualche suo parente le ha instillato uno spirito di servizio, ogni volta ha la sindrome della perfezione, quando era nello staff del sindaco guardava e correggeva anche i miei interventi. Per questo l’ho voluta come assessore. E le hanno dato della yesman. L’ho nominata e la rinominerei 1500 volte. Non avete ancora capito che se avessi speso il tempo che ho speso in politica nel produrre stuzzicadenti sarei miliardario in dollari. Quello che faccio qui dà un senso alla mia vita e non sono ricattabile. Ogni passaggio del cantiere dei giardini ogni passaggio è stato monitorato. Non si contano i sopralluoghi cui ha partecipato l’assessore. L’impresa è stata revocata e ci ha fatto perdere un anno e non ci ha fatto causa. E’ responsabile lei dite perché volete colpire me, ma ha le spalle larghe, larghe, larghe. E’ l’ennesima dimostrazione di quanto siate inconsistenti, provo vergogna per voi”.

Quindi è intervenuto il capogruppo di Svolta Civica, Vittorio Nessi: “Niente di personale, si tratta di attività politica e non ci sono irregolarità. Siamo in una sfera che valuta l’efficienza l’attività di un assessore. Per noi c’è un deficit. La città non percepisce la sua presenza. Il suo procedere non è visibile, in Consiglio l’abbiamo sentita una volta. Non sappiamo cosa pensa sui ciliegi. I turisti frequentano il lungolago, vi invito a guardare le aiuole, arbusti a casaccio, botole aperte e spuntoni. E’ orribile ed è un dato di efficienza, dovrebbe essere la zona di Como meglio tenuta. Ma c’è un tema di opportunità. Il marito dell’assessore, imprenditore commerciale, è uscito con due video su ex Orfanotrofio e Politeama. Cosa c’entra un operatore commerciale che non ha avuto un incarico con le cose del Comune? Nei filmati non ci si limita a un’informazione, si legge anche un rinvio al suo sito web. Non è irregolare ma perché fa un riferimento al proprio studio professionale? Quando è uscita la polemica sono stati cancellati i post, perché?”.

E’ seguito il capogruppo FdI Lorenzo Cantaluppi: “Il verde è stato seguito in modo superficiale da questa amministrazione. La situazione è a dir poco disordinata, ci sono fioriere vuote (mostra foto, Ndr). E’ una gestione creativa. Ci sono sfalci non eseguiti o eseguiti non nei termini. Potremmo parlare a lungo di verde non curato come il giardino urbano finanziato dalla precedente amministrazione, quella dei cattivoni. Ma basta vedere Piazza Vittoria o la scalinata di via Celesia impraticabile. Sui giardini a lago è mancata la vigilanza H24”.

Ancora dal Pd, la capogruppo Patrizia Lissi: “Tantissime lamentele dai genitori sui prati sintetici installati nelle scuole. I pro sono pochi come la mancanza di manutenzione. La spesa iniziale è molto forte, l’erba artificiale è verde solo per i colori. I prati sintetici si scaldano in fretta e rischiano lo sviluppo di incendi oltre al rischio inquinamento da plastica”. A questo punto Lissi viene contestata perché la competenza sui prati sintetici non è dell’assessore Maccabeo. “L’assessore al Verde avrà espresso un pensiero – ha detto Lissi – i prati diventano prati di plastica, motivo in più per la sfiducia perché il tema è serio. Sono stati i cittadini a segnalarci i motivi che hanno portato alla mozione di sfiducia”.

Il capogruppo di Forza Italia Giordano Molteni è intervenuto: “Non ho avuto assessore assessore Maccabeo tante volte il piacere di sentire la sua voce, parla sempre il sindaco. Poi ho visto questo cittadino che parlava del Politeama e della Baden Powell. Che bravo, ho detto, poi ho scoperto che è suo marito. Non si può ed è moralmente disdicevole. Lo dica al suo congiunto”.

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Dalla maggioranza il capogruppo della lista Rapinese Sindaco Gianfranco Rossetti ha parlato di illazioni nelle cose dette. “Riteniamo che questa sfiducia sia strumentale nei confronti dell’assessore cui rinnoviamo la nostra fiducia. Il verde urbano ha fatto un salto di qualità, tutto è migliorabile ma si deve rispettare un programma di interventi e l’assessore alzerà il livello. Cito migliaia e migliaia di foto scattate dai turisti delle passeggiate di villa Olmo, villa Geno e lungolago. Andate a vedere anche il monumento Tōkamachi all’hangar. Certo che se uno fotografa le aiuole dopo le grandinate o in fase di sostituzione è solo superficialità. In piazza Vittoria ci sono piante che favoriscono l’impollinazione, chiunque cura un orto o un giardino lo sa. Non si possono usare pesticidi. Questa mozione, legittima, è la solita iniziativa dell’opposizione tesa a denigrare. A gridare al lupo nessuno ci crede più”.

Ha preso poi la parola, a sorpresa, il presidente del Consiglio Fulvio Anzaldo: “Nel mio ruolo di presidente non è semplice intervenire però anche dal punto di vista formale bisogna precisare. Ogni consigliere può presentare mozioni sulla condotta o sull’azione del sindaco o di un assessore. E’ un tema serio e delicato, occorre essere seri sui documenti. Rivediamo i punti (della mozione, Ndr). Nel primo punto si parla di una dichiarazione del sindaco non riferibile all’assessore. Se c’è un impresa che non porta a termine il lavoro non può essere imputato l’assessore. Parliamo del Monte Goj, non si è capito quale sia stata la condotta o omissione imputabile all’assessore. Il Comune di Como fa parte dell’Ente Spina Verde ma non si occupa della gestione, quali sono condotta e azione dell’assessore? Via XX Settembre, ci sono stati pareri tecnici di agronomi che hanno detto di sostituire i ciliegi con i peri, poi il ricorso al Tar. Anche in questo caso parliamo di questioni strettamente gestionali. Quale condotta o azione può essere censurata dell’assessore? Giardini a lago la sostituzione dei ciliegi risale alla giunta Landriscina. Il verde non curato? Si dice “non adeguatamente curato”, qualcuno potrebbe dire il contrario. Io da consigliere posso testimoniare l’azione dell’assessore anche sugli eventi. Ma questa mozione non può sfiduciare l’assessore, non riguarda azione o condotte. I video pubblicati dal marito? Condotta o azione dell’assessore, mi limito a dire questo”.

Quindi il voto appunto a scrutinio segreto.

Il sindaco Rapinese prima di inserire la scheda nell’urna

I momenti durante il voto

Poi lo spoglio.

Conclude Anzaldo: “Con 11 favorevoli e 18 contrari la mozione è respinta. La seduta è tolta, buonanotte a tutti” (assenti i consiglieri Stefano Fanetti e Stefano Legnani, entrambi del Pd, e Barbara Minghetti di Svolta Civica. Tutti di opposizione).

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