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Como, due donne nei rumors per la candidatura a sindaco del centrodestra (e il riassunto di tutti i nomi in lizza)

A che punto è la notte del centrodestra verso le elezioni a Como? Scura, con giusto una sfumatura bionda in più, da catalogare però rigorosamente tra i rumors infiniti che girano in questa eterna vigilia del voto 2027.

Quella sfumatura – che pare nascere dal nucleo centrista di Forza Italia – porta all’ex assessore della giunta Landriscina, Livia Cioffi, tutt’ora segretario comunale in diversi municipi della provincia di Como e tra le personalità più forti dell’ultimo esecutivo di centrodestra.

Dotata di grande competenza amministrativa, addentro ai meccanismi tecnico-burocratici spesso incomprensibili per neofiti o avventurieri, carattere arcigno nonché talora fumantino a dispetto della grande giovialità, Cioffi subentrò nella giunta Landriscina come assessore alla Cultura nell’ultimo parziale di mandato. E il giudizio, ai tempi, fu positivo, consolidato da una bella mostra (“Astratte. Donne e astrazione in Italia 1930-2000”) portata in città (qui un’intervista dell’epoca). Non si ricandidò nel 2022, dopo la fine dell’esperienza a Palazzo Cernezzi, per tornare alla professione. Ora, da qualche spiffero forzista, ecco la suggestione: c’è chi valuta una proposta per provare a riportarla in scena, possibilmente dal portone principale del municipio comasco. Solo fantasie di fine estate? Non è da escludere, ma la voce gira. Che poi la diretta interessata sia a conoscenza delle trame alle sue spalle, è tutto da vedere.

Così come, giusto per riportare tutti i gossip centrodestrorsi di questa pigra ripresa autunnale, la girandola del gossip non smette di battere – sempre in area Forza Italia – sul tandem (anche fisico, vista la campagna contro il divieto di bici in centro) Vincenzo Falanga-Teresa Minniti come nomi alternativi e civici rispetto a quelli degli apparati di partito. Nessuno dei due sembra in vantaggio sull’altro in maniera decisa, né in pole reale per raccogliere la candidatura maxima per l’appuntamento con le urne. Ma l’attivismo dell’associazione Nova Como, in questi mesi, non è passato inosservato e vista la penuria di papabili, escludere il duo almeno dai rumors è oggi difficile.

Per il resto, siamo a ciò che è ampiamente noto. C’è il presidente provinciale di Fratelli d’Italia, Stefano Molinari, che tesse la sua tela di possibili alleanze e sostegni affinché il suo nome possa arrivare solido e credibile al tavolo degli alleati quando ci sarà da decidere sul serio (ma una parte di Forza Italia, come noto, gradisce assai poco questa ipotesi).

C’è sempre il presidente dell’Aci, Enrico Gelpi, che aleggia nei discorsi. Ma la sua effettiva incoronazione come sfidante di Alessandro Rapinese e dell’ignoto/ignota X del centrosinistra dipenderà dalla convergenza di tutti i partiti della coalizione, visto che la sua discesa in campo a oggi va intesa come civica pressoché pura e senza un partito classico come riferimento diretto.

Infine, c’è il nome dell’amministratore delegato di Espansione Tv, Mario Rapisarda, anch’egli come opzione civica ma, al di là della suggestione, con una strada che sembra meno spianata rispetto a luglio e, anche in questo caso, senza che ci sia un partito chiaramente e compattamente esposto a suo sostegno.

Insomma, i giochi nel centrodestra sono iniziati. Ma siamo ancora alla scelta del posto a tavola.

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