Dopo la notizia pubblicata questa mattina è arrivato il primo intervento politico. Ci riferiamo a questo articolo: Como, quei due video Instagram del marito dell’assessora per la vendita di palazzi pubblici: uno è sparito dopo il flop dell’asta. Da sottolineare prima di tutto come nel pomeriggio ComoZero abbia contattato Diego Antinolo, appunto marito dell’assessora Maccabeo, per un commento o una replica, pur ringraziando il protagonista ha opposto un fermissimo “no comment”.
E’ il capogruppo di Svolta Civica in consiglio comunale, Vittorio Nessi, a far sapere che:
Con riferimento alla notizia secondo cui il marito dell’assessore Bodero ha promosso sul mercato due immobili di proprietà del Comune e attualmente messi all’asta Svolta Civica ha depositato richiesta di accesso atti volta ad eccertare se l’agente immobiliare abbia ricevuto mandato per la vendita degli immobili, chiedendo, in caso affermativa, copia del documento.
Nel pomeriggio poi l’intervento di Fratelli d’Italia:
Ancora un annuncio, ancora nessun risultato. Sul Politeama si consuma l’ennesimo capitolo di una narrazione fatta di promesse mirabolanti e realtà che puntualmente le smentisce. Il sindaco continua a vestire i panni di Superman, ma nei fatti sembra aver trovato la sua criptonite: trasformare gli annunci in risultati concreti.
A rendere il quadro ancora più opaco è la vicenda del tentativo di vendita dell’immobile, che ha coinvolto il marito dell’assessore Bodero Maccabeo. Una situazione che solleva interrogativi evidenti sul piano dell’opportunità e della trasparenza. Esiste un incarico formale? E, in caso di vendita, quale sarebbe stata la percentuale concordata?
È dentro questo contesto che i problemi non solo rimangono, ma si sommano a quelli nuovi che questa amministrazione continua a generare. Anziché risolvere i problemi, Rapinese li moltiplica. Ed è forse questo il vero tratto distintivo di questa amministrazione: non risolvere i problemi dei comaschi, ma crearne di nuovi, ogni giorno.
Intanto il tempo scorre inesorabile: vedremo quali fatti sarà capace di mettere in campo e quali delle tante promesse annunciate riuscirà davvero a trasformare in realtà nei pochi mesi che ormai lo separano dalle elezioni del 2027, che sempre più comaschi aspettano con impazienza.
Stefano Molinari – Presidente provinciale Fratelli d’Italia
Alessandro Nardone – Coordinatore cittadino Fratelli d’Italia
Poi l’intervento di Forza Italia:
Dalla “Time Square” annunciata nel programma con cui il sindaco di Como è stato eletto nel 2022 al nulla di fatto di oggi: la mancata vendita del Teatro Politeama certifica il fallimento di una gestione priva di visione e di concretezza.
Ai cittadini erano state prospettate soluzioni ambiziose, tra ristrutturazioni, rilancio economico e autonomia finanziaria. La realtà, invece, è sotto gli occhi di tutti: nessun progetto culturale definito, un tentativo di vendita andato a vuoto e un immobile che continua a rimanere fermo e in condizioni indecorose.
Trovo inoltre inopportuno che un familiare di un assessore sia coinvolto, anche indirettamente, nella promozione di immobili comunali: una situazione che solleva più di una perplessità sul piano istituzionale. Sarebbe interessante capire quale sarebbe stata la posizione del sindaco se un episodio analogo si fosse verificato quando si trovava tra i banchi della minoranza.
È evidente che si è passati dagli annunci ai passi indietro, senza mai costruire un percorso serio e sostenibile per il futuro del Politeama. Un bene simbolico della città non può essere gestito con improvvisazione e continui cambi di direzione.
Forza Italia chiede serietà, competenza e rispetto per la città: Como merita una strategia chiara e credibile, non promesse smentite dai fatti.
Davide Gervasoni
Segretario cittadino Forza Italia Como