Quarto boicottaggio di fila del gruppo consiliare di Forza Italia delle seduta di consiglio comunale, questa sera. La serata sul bilancio è comunque potuta iniziare perché in seconda convocazione e con 23 consiglieri presenti.

Due consiglieri sono espressamente intervenuti sul tema delle divisione interne, ormai devastanti, del centrodestra al governo di Como.
Per prima la consigliera della Lega, Pierangela Torresani, che in un accorato invito a ritrovare compattezza istituzionale e ad andare oltre le divisioni ha però sottolineato che “non siamo qui per fare campagna elettorale, ma siamo qui perché la parola responsabilità deve guidare i nostri passi e le nostre azioni. Approvare il bilancio permette al Comune di governare e portare avanti progetti, attività ordinarie e straordinarie. Cerchiamo di non essere irresponsabili e di non bloccare la città, mettiamo da parte le ideologie per il bene comune”.

Poi, dall’opposizione, è toccato ad Alessandro Rapinese: “Anche questa sera vediamo che la maggioranza, ad eccezione di chi la cadrega ce l’ha già (riferimento alla presidente del consiglio comunale Anna Veronelli, presente in aula ndr) è priva di Forza Italia. I numeri non ci sono, basta un raffreddore o un’assenza perché la maggioranza non riesca a mandare avanti il proprio programma”.

Rivolto al sindaco, Rapinese ha detto che “trincerarsi dietro all’emergenza del virus è imbarazzante. La Lega non vuole il dormitorio e voi prendete in giro la città dicendo che lo volete, siete spaccati sulla Ticosa, su molte cose. Quantomeno lasciamo in pace il Coronavirus per prolungare la vita di questa amministrazione, che non ha alcuna competenza specifica”.